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Bologna 3 – 3 Inter, la cronaca della partita
Match ricco di gol e occasioni: per il Bologna a segno Bernardeschi, Pobega e autogol di Zielinski, per l’Inter Dimarco, Pio Esposito e Diouf.
Più di 30mila spettatori al Dall’Ara per assistere all’ultima giornata di campionato che chiude la stagione del Bologna. Un pareggio giocato a viso aperto, con due squadre che non hanno più nulla da chiedere alla Serie A.
Il primo tempo del Bologna
Partita vivace e piena di occasioni: al 19’Martinez commette un grave errore sotto la pressione di Rowe, che gli scippa il pallone. Invece di tentare la conclusione diretta, l’esterno inglese preferisce appoggiare verso Castro, piazzato decisamente meglio. L’attaccante argentino, però, manca clamorosamente l’aggancio con la sfera, permettendo all’estremo difensore dell’Inter di rimediare al pasticcio e bloccare. Arriva il primo gol di giornata tre minuti più tardi con Dimarco. Calcio di punizione magistrale dal limite dell’area per l’esterno nerazzurro: traiettoria perfetta che si insacca dritta sotto l’incrocio dei pali, dove Skorupski non può arrivare. Il pareggio del Bologna non tarda ad arrivare, al 25esimo minuto il numero 10 rossoblù rimette subito la partita in carreggiata con una splendida iniziativa personale: percussione centrale, sponda di tacco per Castro e assist di ritorno dell’argentino che rimette in moto il compagno. A tu per tu con Martinez, Bernardeschi rimane freddissimo e gonfia la rete. Ancora un’ottima chance per l’argentino, con Freuler inventa un ottimo suggerimento per Castro, il quale stoppa la sfera a pochissimi passi dalla linea di porta. Proprio al momento del tiro, però, l’intervento difensivo di Carlos Augusto è provvidenziale e pulisce l’area, facilitando la presa di Martinez. Il raddoppio del Bologna però giunge comunque con Pobega a pochi minuti dal termine: il centrocampista scarica un potente sinistro dalla distanza; sulla traiettoria si inserisce una deviazione fortuita di Lautaro Martinez che spiazza totalmente il proprio portiere e regala il vantaggio ai rossoblù. Il Bologna va al riposo in vantaggio dopo una prima frazione intensissima, i padroni di casa partono forte aggredendo altissimi gli avversari con un pressing asfissiante.
Il secondo tempo
Inizio ripresa shock per i nerazzurri con l’autorete di Zielinski. Miranda si sgancia in sovrapposizione premiando il movimento di Rowe; lo spagnolo fa partire un cross teso e rasoterra nel cuore dell’area di rigore dove è appostato Ferguson. Nel tentativo disperato di anticipare lo scozzese, il centrocampista polacco tocca malamente il pallone e lo insacca nella propria porta. Accorcia però l’Inter al 64esimo con Pio Esposito. Gran parte del merito va a Diouf, che semina il panico in area saltando di netto due difensori; la sua conclusione si stampa sul palo, ma sulla carambola il più lesto di tutti è il numero 94 nerazzurro, che appoggia comodamente in rete di piatto. A 5 minuti dal termine il pareggio dei Nerazzurri con Diouf. Tutto nasce da una giocata d’autore di Topalovic che, pur proteggendo palla spalle alla porta, inventa una sponda per il taglio profondo di Diouf. Il numero 17 si presenta davanti al portiere e questa volta non fallisce l’appuntamento con il gol, festeggiando nel modo migliore la sua prima gioia personale in Serie A.
Si conclude così con un pirotecnico 3-3 il match tra i Rossoblù e i Nerazzurri, il Bologna conclude all’ottavo posto con 56 punti.
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Lo Staff Raffaele Palladino: tutti i collaboratori al Bologna
Lo Staff Raffaele Palladino è stato ufficializzato dal Bologna FC dopo l’arrivo del nuovo allenatore sulla panchina rossoblù. Il club ha comunicato tutti i componenti che affiancheranno il tecnico nel nuovo percorso a Casteldebole.
Palladino ha firmato con il Bologna un contratto valido fino al 30 giugno 2029. Il tecnico ha già diretto il primo allenamento insieme ai suoi collaboratori, dando il via alla nuova fase tecnica della squadra.
Staff Raffaele Palladino: Citterio vice, Peluso collaboratore
Il ruolo di vice allenatore è stato affidato a Stefano Citterio, mentre Federico Peluso sarà il collaboratore tecnico di Palladino.
Lo staff dedicato ai portieri comprende invece Giorgio Bianchi e Andrea Sentimenti, entrambi indicati dal Bologna come allenatori dei portieri.
Questa la prima parte dello staff tecnico:
- Stefano Citterio – vice allenatore
- Federico Peluso – collaboratore tecnico
- Giorgio Bianchi – allenatore portieri
- Andrea Sentimenti – allenatore portieri
Cinque preparatori atletici nello staff del Bologna
Particolarmente numeroso il gruppo dedicato alla preparazione atletica. Il Bologna ha infatti inserito cinque preparatori atletici nello staff della prima squadra.
Saranno:
- Fabio Corabi
- Nicola Riva
- Paolo Aiello
- Nicolò Prandelli
- Francesco Granato
Un gruppo ampio che accompagnerà il lavoro quotidiano di Palladino e della squadra durante allenamenti e partite.
Già nella prima seduta del nuovo corso il Bologna ha svolto attivazione atletica, esercitazioni tecnico-tattiche e partitella.
Quattro match analyst con Palladino
Importante anche il settore dedicato all’analisi delle partite. Nello staff sono presenti quattro match analyst, che completeranno il gruppo di lavoro del nuovo allenatore.
Il Bologna ha ufficializzato:
- Mattia Casella
- Andrea Ramponi
- Alfonso Lobascio
- Marco Onnivello
In totale sono quindi 13 i collaboratori indicati dal club nello staff tecnico che accompagnerà Palladino.
Per il Bologna comincia così una nuova fase dopo il cambio in panchina. Palladino potrà contare fin dall’inizio su una struttura composta da vice allenatore, collaboratore tecnico, preparatori dei portieri, preparatori atletici e analisti.
Lo Staff Raffaele Palladino è dunque già operativo a Casteldebole, con il nuovo tecnico chiamato a preparare i prossimi impegni della formazione rossoblù.
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Bologna, ufficiale Palladino: è il nuovo allenatore rossoblù
Ora è ufficiale: Raffaele Palladino è il nuovo allenatore del Bologna. La società rossoblù ha comunicato il cambio in panchina, annunciando contemporaneamente l’esonero di Domenico Tedesco e l’arrivo dell’ex tecnico di Monza, Fiorentina e Atalanta.
Una decisione arrivata dopo un avvio di stagione complicato per la formazione emiliana e che apre immediatamente un nuovo ciclo tecnico.
Palladino firma fino al 2029
Il Bologna ha scelto di puntare con decisione su Palladino, facendogli sottoscrivere un contratto fino al 30 giugno 2029.
Il nuovo allenatore è già pronto a prendere contatto con la squadra: il suo primo allenamento è previsto oggi alle ore 16 al centro tecnico Niccolò Galli.
Nel comunicato ufficiale il club ha inoltre ringraziato Domenico Tedesco per il lavoro svolto, augurando al tecnico e al suo staff le migliori fortune professionali.
Domani la presentazione ufficiale
Per Palladino inizierà quindi immediatamente il lavoro sul campo. La società ha comunicato anche che domani si terrà la presentazione ufficiale del nuovo allenatore, occasione nella quale il tecnico potrà illustrare le prime idee per il suo Bologna.
Classe 1984, Palladino ha iniziato la carriera da allenatore nel settore giovanile del Monza, prima di essere promosso alla guida della prima squadra nel settembre 2022. Da lì è iniziato il suo percorso ad alto livello.
Il Bologna punta ora sulla sua filosofia di gioco per provare a cambiare passo rapidamente. Il primo obiettivo sarà conoscere la rosa e preparare immediatamente i prossimi impegni ufficiali.
La nuova era rossoblù è dunque cominciata: Raffaele Palladino è ufficialmente il nuovo allenatore del Bologna.
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Bologna, Palladino: come gioca e come può adattarsi alla squadra
Il Bologna può cambiare volto con Raffaele Palladino, allenatore che nel corso della propria carriera ha costruito gran parte della sua identità tattica attorno al 3-4-2-1, modulo capace di trasformarsi facilmente in un 3-4-3 durante la fase offensiva.
Il principio fondamentale del calcio di Palladino è l’occupazione razionale degli spazi. La costruzione parte generalmente dai tre difensori, mentre gli esterni hanno il compito di alzarsi molto e garantire ampiezza. Alle spalle della prima punta agiscono invece due giocatori tecnici, chiamati a muoversi tra le linee e creare superiorità.
Come gioca Palladino e come potrebbe adattare il Bologna

Torbjørn Heggem ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La rosa rossoblù presenta diversi elementi potenzialmente adatti alle idee del tecnico. In difesa, Theate, Heggem e Vitik potrebbero rappresentare una possibile linea a tre, con alternative utili durante la stagione.
Sulle corsie, invece, giocatori come Holm, Miranda, Zortea e Alhassane potrebbero beneficiare di una posizione più avanzata rispetto a una tradizionale difesa a quattro.
A centrocampo Palladino potrebbe puntare sulla fisicità e sugli inserimenti di Ferguson e Pobega, alternandoli con elementi maggiormente portati alla gestione del pallone.
Particolarmente interessante sarebbe poi la gestione della trequarti. Bernardeschi, Odgaard e Cambiaghi potrebbero trovare spazio alle spalle del centravanti, garantendo tecnica, movimento e capacità di attaccare la profondità.
Dovbyk o Piccoli come riferimento offensivo
Davanti, Palladino avrebbe la possibilità di scegliere tra Dovbyk e Piccoli, due attaccanti differenti ma entrambi utilizzabili come riferimento centrale.
Il lavoro principale del nuovo tecnico dovrà però riguardare soprattutto equilibrio, compattezza e organizzazione senza palla. Il Bologna dispone di caratteristiche interessanti per il calcio di Palladino: il vero banco di prova sarà capire quanto velocemente la squadra riuscirà ad assimilare i nuovi principi tattici.
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