Calciomercato
Calciomercato Bologna, Piccoli è il nome caldo: da Lucumí a Rowe, tutte le possibili entrate e uscite
Il calciomercato del Bologna ogni giorno regala nuovi nomi, soprattutto in Attacco. Con l’inizio della Serie A sempre più vicino, Sartori e Di Vaio devono completare la rosa a disposizione di Domenico Tedesco, ma molto dipenderà dalle operazioni in uscita.
Le prossime settimane potrebbero cambiare ancora diversi equilibri. Il nome nuovo per l’attacco è quello di Roberto Piccoli, mentre in difesa bisogna prepararsi alla possibile partenza di Jhon Lucumí. Attenzione anche a Thijs Dallinga, Benjamin Dominguez e Nicolò Casale. Diversa la situazione di Jonathan Rowe, per il quale il Bologna continua a respingere le avances provenienti dalla Premier League.
Piccoli è diventato il grande obiettivo per l’attacco
La novità più interessante riguarda Roberto Piccoli. Il Bologna ha avviato i contatti con la Fiorentina e l’interesse sembra concreto.
La valutazione dell’attaccante si aggira attorno ai 20 milioni di euro. La Fiorentina preferirebbe una cessione a titolo definitivo, ma tra le possibili formule resta anche quella del prestito con diritto di riscatto.
Prima di accelerare, però, il Bologna deve risolvere la situazione di Dallinga. L’attaccante olandese occupa infatti uno spazio importante nel reparto e una sua partenza permetterebbe alla società di muoversi con maggiore decisione su Piccoli.
L’ex Cagliari rappresenterebbe un’altra soluzione importante per Tedesco dopo i cambiamenti già avvenuti durante questa estate. Forte fisicamente e ormai esperto della Serie A, Piccoli potrebbe offrire caratteristiche differenti rispetto agli altri uomini offensivi presenti in rosa.
Dallinga può partire: interessamenti da Francia e Olanda
Il futuro di Thijs Dallinga diventa quindi uno dei nodi principali del mercato rossoblù.
Il Bologna sta valutando eventuali proposte e sul giocatore si sono mossi alcuni club francesi e olandesi. Per il momento non è ancora arrivata l’offerta capace di sbloccare definitivamente la situazione.
La sua eventuale cessione avrebbe però un effetto immediato sulle strategie in entrata: Dallinga fuori, Piccoli dentro è uno degli scenari che il Bologna sta valutando in queste ore.
Lucumí-Juventus, partita ancora aperta
L’altra grande questione riguarda Jhon Lucumí. Il colombiano resta uno dei giocatori con maggiori possibilità di lasciare Casteldebole.
La Juventus continua a seguirlo e il difensore avrebbe dato la propria preferenza alla destinazione bianconera. Il problema resta la distanza economica tra i due club. Nelle ultime ore si è parlato di una proposta juventina attorno ai 17 milioni di euro, cifra che il Bologna considera ancora insufficiente. La richiesta rossoblù resta decisamente superiore.
La società aveva inoltre già aperto pubblicamente alla possibilità di accontentare Lucumí davanti a un’offerta ritenuta adeguata, come spiegato nelle scorse settimane dall’amministratore delegato Claudio Fenucci.
Non va esclusa completamente neppure la Premier League. Tra le squadre accostate al colombiano è comparso anche il Chelsea, mentre il Bologna continua ad aspettare che la Juventus trasformi il proprio interesse in una proposta capace di avvicinarsi alle richieste rossoblù.
Cabal nell’affare Lucumí?
Proprio i dialoghi tra Bologna e Juventus potrebbero aprire uno scenario interessante.
Tra i giocatori valutati dalla dirigenza rossoblù c’è infatti Juan Cabal. L’ipotesi prevede un possibile trasferimento del colombiano della Juventus verso Bologna, eventualmente con la formula del prestito con diritto di riscatto.
Cabal potrebbe rappresentare una soluzione utile anche per la sua capacità di ricoprire più posizioni nel reparto arretrato. La Juventus, dal canto suo, potrebbe sfruttare l’operazione per provare ad abbassare la parte economica necessaria per arrivare a Lucumí. Il Bologna, però, non sembra intenzionato a concedere forti sconti sul proprio centrale.
Rodriguez e Bozhinov per la difesa
Cabal non è l’unico nome.
Il Bologna segue con attenzione Juan Rodriguez del Cagliari, uno dei profili considerati più interessanti per ringiovanire ulteriormente il reparto. La valutazione del club sardo, tuttavia, non è bassa.
Un’altra pista conduce a Rosen Bozhinov del Pisa. E proprio la giornata di oggi può diventare interessante: Bologna e Pisa si affronteranno a Casteldebole nell’amichevole programmata alle 17 e l’occasione potrebbe favorire nuovi contatti tra le due dirigenze.
Bozhinov, classe 2005, piace per età, struttura e margini di crescita. Tra gli altri profili monitorati rimane anche Fedde Leysen dell’Union Saint-Gilloise, altro difensore giovane seguito dalla dirigenza.
Rowe, l’Everton insiste ma il Bologna dice no
Poi c’è Jonathan Rowe. E qui la posizione del Bologna appare molto più rigida.
L’Everton sarebbe disposto a investire circa 35 milioni di euro sull’esterno inglese, ma a Casteldebole la cifra non basta. Il Bologna non considera Rowe sul mercato e non vuole perdere un altro pezzo importante del proprio attacco.
Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, soltanto una proposta fuori mercato, indicativamente nell’ordine dei 50-60 milioni, potrebbe costringere la società almeno a sedersi al tavolo.
La volontà attuale è quindi quella di continuare con Rowe, considerato uno degli uomini attorno ai quali costruire il nuovo Bologna di Tedesco.

L’ESULTANZA DI JONATHAN ROWE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Dominguez verso l’addio? Spunta il Norwich
Più aperto il futuro di Benjamin Dominguez.
L’argentino ha estimatori in Sudamerica, con Boca Juniors e Vasco da Gama accostati al giocatore, ma nelle ultime ore si è aggiunto anche il Norwich.
Il club inglese sta cercando rinforzi sulla fascia e potrebbe trasformare l’interesse in qualcosa di più concreto. Una cessione consentirebbe inoltre al Bologna di alleggerire ulteriormente il reparto e creare nuovi margini di manovra sul mercato.
Casale può liberare al Bologna un altro posto in difesa
Tra i giocatori che possono lasciare Bologna c’è anche Nicolò Casale. Il difensore è stato accostato soprattutto a Udinese e Genoa.
La sua eventuale partenza assumerebbe ancora più importanza in caso di contemporaneo addio di Lucumí. Il Bologna potrebbe infatti intervenire anche con più di un elemento nel reparto arretrato, puntando soprattutto su profili giovani.
La strategia appare chiara: prima fare spazio nella rosa, poi reinvestire su giocatori funzionali al progetto tecnico.
A centrocampo restano Sabitzer e Veerman
Qualcosa potrebbe muoversi anche in mezzo al campo.
Il nome più affascinante resta quello di Marcel Sabitzer. Il Bologna ha effettuato dei sondaggi, ma al momento si tratta più di una suggestione che di una vera trattativa. L’ostacolo principale è rappresentato dall’ingaggio dell’austriaco, che al Borussia Dortmund percepisce cifre nettamente superiori ai parametri rossoblù.
Dall’Olanda è invece emerso il nome di Joey Veerman del PSV. Il centrocampista vorrebbe provare un’esperienza in un campionato differente e il Bologna è stato inserito tra le possibili destinazioni. Anche in questo caso, però, il prezzo rappresenta un ostacolo importante: la valutazione sarebbe attorno ai 20 milioni di euro.
Calciomercato Bologna: agosto può cambiare ancora la rosa
Il quadro, dunque, resta in evoluzione.
Le due operazioni capaci di produrre un vero effetto domino sono soprattutto quelle relative a Lucumí e Dallinga. Con la partenza del colombiano arriverebbe quasi certamente un nuovo difensore; con quella dell’olandese potrebbe invece partire l’assalto definitivo a Piccoli.
Il Bologna vuole contemporaneamente resistere alla Premier per Rowe e trovare una sistemazione ai giocatori che rischiano di avere meno spazio, da Dominguez a Casale.
Sartori e Di Vaio hanno ancora diverse settimane davanti, ma il tempo comincia a stringere. La squadra debutterà in campionato il 24 agosto contro la Lazio e Tedesco avrà bisogno quanto prima di una rosa vicina a quella definitiva. Il mercato rossoblù, dopo settimane di attesa e valutazioni, sembra quindi pronto a entrare nella sua fase più calda.
Calciomercato
Bologna-Juve, Lucumí: Cabal può sbloccare l’affare
Il futuro di Jhon Lucumí potrebbe intrecciarsi sempre di più con quello di Juan Cabal. L’asse di mercato tra Bologna e Juventus è diventato uno dei più caldi di queste ore e il difensore bianconero può rappresentare la chiave per avvicinare le posizioni dei due club.
La situazione è abbastanza chiara. La Juventus vuole Lucumí, il colombiano gradisce fortemente la destinazione Torino, ma il Bologna continua a chiedere una cifra importante per lasciarlo partire. È proprio dentro questa distanza economica che è comparso il nome di Cabal.
E non sembra essere soltanto una semplice suggestione.
Lucumí vuole la Juventus
La Juventus ha individuato in Jhon Lucumí uno dei rinforzi principali per la difesa di Luciano Spalletti. Il centrale del Bologna avrebbe dato priorità ai bianconeri nonostante gli interessamenti arrivati anche dalla Premier League.
Secondo Tuttosport, tra Lucumí e la Juventus sarebbe stata già raggiunta un’intesa di massima sul contratto: si parla di cinque anni a circa 2,5 milioni di euro a stagione più bonus. Il giocatore avrebbe preferito aspettare la Juve anche davanti alla possibilità di guadagnare cifre superiori in Inghilterra.
Resta però da trovare l’accordo più importante: quello con il Bologna.
La società rossoblù valuta Lucumí almeno 25 milioni di euro, mentre la prima proposta juventina sarebbe stata di circa 17 milioni. Una differenza ancora significativa, soprattutto considerando che il Bologna non sembra intenzionato a concedere sconti soltanto per la volontà del giocatore di cambiare squadra.
Cabal può diventare la chiave dell’operazione
Ed è qui che entra in gioco Juan Cabal.
Il difensore colombiano della Juventus piace al Bologna e ha caratteristiche particolarmente interessanti per la rosa di Domenico Tedesco. Mancino, fisico e utilizzabile in più posizioni della linea difensiva, potrebbe raccogliere almeno in parte l’eredità tecnica lasciata proprio da Lucumí.
Il Corriere dello Sport ha riportato nelle ultime ore un elemento importante: Giovanni Sartori avrebbe già parlato di Cabal con il direttore sportivo juventino Frederic Massara. Successivamente sarebbe andato in scena anche un confronto in videochiamata tra le due società, con la partecipazione dei dirigenti coinvolti nelle operazioni di mercato.
Non siamo quindi davanti soltanto a un nome inserito in una lista di possibili sostituti. Il Bologna starebbe realmente valutando l’operazione.

Jhon Janer Lucumí Bonilla fa il segno ok ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Bologna vuole Cabal in prestito
C’è però un dettaglio fondamentale.
Il Bologna non vorrebbe necessariamente trasformare Cabal in una semplice contropartita tecnica acquistandolo immediatamente a titolo definitivo.
La formula preferita dai rossoblù sarebbe infatti quella del prestito con diritto di riscatto. In questo modo Sartori e Di Vaio potrebbero inserire un giocatore già abituato alla Serie A senza utilizzare una parte troppo consistente del budget destinato al mercato.
La Juventus, invece, avrebbe interesse a sfruttare Cabal per ridurre la componente cash necessaria per arrivare a Lucumí.
È proprio sulla struttura dell’operazione che le due società devono trovare il punto d’incontro.
Juve e Bologna, valutazioni ancora differenti
Le ricostruzioni emerse nelle ultime ore confermano infatti una certa distanza.
Secondo il Corriere dello Sport, la Juventus valuterebbe Lucumí tra 18 e 20 milioni di euro al massimo, mentre il Bologna continua a partire da una richiesta vicina ai 25 milioni. Cabal potrebbe quindi servire a colmare almeno parte della differenza.
Il Resto del Carlino, attraverso TuttoBolognaWeb, ha riportato invece un’altra possibile soluzione: la Juventus avrebbe messo sul tavolo anche Fabio Miretti oltre allo stesso Cabal, attribuendo ai due giocatori una valutazione complessiva vicina proprio ai 25 milioni richiesti per Lucumí.
Sono scenari ancora da costruire e non necessariamente alternativi. Quello che appare ormai evidente è che Bologna e Juventus stanno cercando una formula capace di far quadrare i conti.
Cabal sarebbe il sostituto ideale di Lucumí?
Dal punto di vista tecnico, l’operazione ha una sua logica.
La partenza di Lucumí obbligherebbe il Bologna a inserire un altro difensore mancino. Cabal ha il vantaggio di conoscere già la Serie A e potrebbe essere utilizzato sia centralmente sia sul lato sinistro della difesa.
Per Tedesco sarebbe quindi un rinforzo immediatamente utilizzabile, aspetto non secondario considerando che l’inizio del campionato è ormai vicino.
Il Bologna segue anche altri profili, tra cui Fedde Leysen e Juan Rodriguez del Cagliari, ma entrambi rappresenterebbero investimenti maggiormente orientati sul futuro. Cabal, invece, arriverebbe con una conoscenza superiore del calcio italiano e con caratteristiche compatibili con quelle richieste dal nuovo allenatore.
Lucumí-Cabal, i prossimi giorni possono essere decisivi
La sensazione è quindi che la trattativa sia entrata in una fase molto più concreta.
Lucumí spinge verso la Juventus, la Juve vuole consegnarlo a Spalletti e il Bologna ha individuato in Cabal un giocatore interessante per ricostruire immediatamente il reparto.
Manca ancora l’incastro economico.
Sartori e Di Vaio non vogliono svalutare Lucumí e puntano a ottenere il massimo possibile dalla cessione del colombiano. La Juventus, al contrario, vuole limitare l’esborso cash facendo leva anche sul contratto del difensore rossoblù, ormai vicino alla sua ultima stagione.
Cabal può essere il nome capace di mettere d’accordo tutti, ma molto dipenderà dalla formula. Prestito con diritto di riscatto per Cabal e una parte cash importante per Lucumí sembra al momento una delle soluzioni più interessanti sul tavolo.
L’asse Bologna-Torino è caldo. E quella che fino a pochi giorni fa sembrava una semplice trattativa per Lucumí potrebbe trasformarsi in un’operazione decisamente più articolata.
Calciomercato
Bologna Women, Tiia Peltonen rinforza la difesa rossoblù
Il Bologna Women accoglie Tiia Peltonen, nuova giocatrice scelta dalla società per rinforzare il reparto difensivo. La centrale finlandese ha firmato un contratto valido fino al 30 giugno 2027, con un’opzione che permetterà al club di prolungare ulteriormente l’accordo.
La società rossoblù aggiunge così esperienza, qualità tecnica e personalità alla propria retroguardia. Peltonen ha già raggiunto le compagne nel ritiro di Pievepelago e indosserà la maglia numero 5.
Chi è Tiia Peltonen
Tiia Katariina Peltonen è nata l’8 giugno 1995 a Helsinki, in Finlandia. Gioca principalmente come difensore centrale, usa il piede destro e ama partecipare alla costruzione del gioco.
La nuova calciatrice del Bologna Women ha iniziato la propria carriera nel 2013 con il PK-35 Vantaa, una delle realtà più importanti del calcio femminile finlandese. Peltonen ha difeso i colori del club fino al 2017, accumulando esperienza e sviluppando le qualità necessarie per guidare il reparto arretrato.
Dopo la lunga parentesi al PK-35 Vantaa, la centrale si è trasferita all’Aland United, dove ha giocato per due stagioni. Le prestazioni offerte in patria le hanno aperto le porte del calcio internazionale.
L’esperienza di Peltonen in Danimarca
Peltonen ha successivamente scelto la Danimarca, entrando nel progetto del Nordsjælland. Con il club danese ha proseguito il proprio percorso di crescita fino al 2022, confrontandosi con un campionato competitivo e caratterizzato da ritmi elevati.
In seguito ha vestito la maglia del Fortuna Hjørring, una delle squadre più conosciute e prestigiose del movimento femminile danese. La nuova rossoblù ha trascorso le ultime quattro stagioni con il Fortuna, maturando un’esperienza che potrà rivelarsi preziosa per il Bologna.
La società emiliana inserisce quindi nella rosa una giocatrice abituata a competere ad alto livello e capace di interpretare il ruolo con sicurezza. Peltonen può aiutare la squadra sia nella fase difensiva sia nell’avvio dell’azione.
Una giocatrice con esperienza internazionale
Il percorso di Tiia Peltonen comprende anche numerose presenze con le selezioni della Finlandia. La centrale ha rappresentato il proprio Paese nelle categorie Under 17, Under 18, Under 19 e Under 23, prima di raggiungere la Nazionale maggiore.
Questa esperienza internazionale conferma il valore della nuova giocatrice rossoblù. Peltonen conosce le responsabilità del ruolo e sa gestire situazioni di gioco complesse. La sua capacità di leggere in anticipo le azioni avversarie potrebbe offrire nuove soluzioni allo staff tecnico.
Peltonen spiega la scelta del Bologna Women
Il progetto del Bologna Women ha convinto immediatamente la calciatrice finlandese. Peltonen cercava una nuova esperienza professionale e voleva misurarsi con una realtà inserita in una cultura calcistica importante come quella italiana.
Prima di accettare la proposta, la giocatrice ha parlato con la connazionale Lahteenmaki, dalla quale ha raccolto informazioni sulla squadra. Ora Peltonen vuole conoscere meglio anche Bologna e iniziare una nuova fase della propria carriera.
La difenditrice si descrive come una giocatrice tecnica, a proprio agio nella conduzione del pallone e nell’impostazione dal basso. Non vuole limitarsi a interrompere le offensive avversarie: preferisce partecipare attivamente alla manovra e aiutare la squadra a costruire l’azione dalla retroguardia.
Il Bologna Women aggiunge esperienza alla difesa
L’arrivo di Tiia Peltonen conferma la volontà del Bologna Women di costruire una rosa competitiva e completa. Il club ha scelto una calciatrice esperta, ancora nel pieno della maturità agonistica e già pronta a inserirsi nei meccanismi della squadra.
La presenza nel ritiro di Pievepelago permetterà alla finlandese di conoscere rapidamente le nuove compagne e le richieste dello staff tecnico. Il periodo di preparazione avrà un ruolo importante anche per sviluppare l’intesa con le altre giocatrici del reparto difensivo.
Con Peltonen, il Bologna guadagna centimetri, leadership e qualità nella gestione del pallone. La nuova numero 5 rossoblù può diventare uno dei punti di riferimento della difesa nella stagione 2026-2027.
Calciomercato
Calciomercato, recap Bologna: tenere Rowe e sostituire Lucumi
Il calciomercato del Bologna entra nella sua fase decisiva. La società rossoblù ha già concluso operazioni importanti, soprattutto in attacco, ma il lavoro di Giovanni Sartori e Marco Di Vaio non è ancora terminato. Il futuro di Jhon Lucumí, la situazione di Remo Freuler e le valutazioni su Nicolò Casale e Thijs Dallinga potrebbero cambiare ulteriormente la rosa affidata a Domenico Tedesco.
Gli acquisti ufficiali del Bologna
Il colpo più importante è Artem Dovbyk. L’attaccante ucraino è arrivato dalla Roma in prestito fino al 30 giugno 2027 con diritto di riscatto. L’operazione sarebbe stata definita sulla base di circa 3 milioni per il prestito e 18 milioni per l’eventuale acquisto definitivo. Dovbyk prende il posto di Santiago Castro e rappresenta il nuovo punto di riferimento dell’attacco rossoblù.
A centrocampo è arrivato Mikel Amondarain, acquistato a titolo definitivo dall’Estudiantes. Il classe 2005 è considerato uno dei giovani argentini più interessanti della sua generazione. Può giocare in diverse posizioni della mediana, garantendo intensità, dinamismo e qualità nella gestione del pallone.
Sulla fascia sinistra il Bologna ha inserito Rahim Alhassane, terzino classe 2002 acquistato definitivamente dal Real Oviedo. Il nazionale del Niger arriva dopo una stagione da 27 presenze ed è stato scelto per aumentare corsa e profondità sulla corsia mancina.
Sono inoltre rientrati dai rispettivi prestiti Emil Holm, Jesper Karlsson, Mihajlo Ilic ed Oussama El Azzouzi. Non tutti, però, sono certi di rimanere a disposizione di Tedesco fino alla fine della sessione.
Castro e Ravaglia: le principali cessioni
La cessione più pesante è quella di Santiago Castro. Il Bologna ha trasferito definitivamente l’attaccante argentino alla Roma, incassando una cifra indicata intorno ai 35 milioni di euro più bonus e una percentuale sulla futura rivendita. La plusvalenza ha permesso al club di finanziare parte del mercato e di chiudere l’operazione Dovbyk.
È terminata anche l’esperienza rossoblù di Federico Ravaglia. Il portiere è stato ceduto definitivamente al Watford, ma il Bologna ha mantenuto un diritto per il possibile riacquisto. La scelta del giocatore nasce dalla volontà di trovare maggiore continuità e spazio da titolare.
Hanno lasciato Bologna anche João Mário e Simon Sohm, rientrati rispettivamente alla Juventus e alla Fiorentina dopo la conclusione dei prestiti. Sono terminati anche i contratti di Kevin Bonifazi, Charalampos Lykogiannis e Remo Freuler. Per lo svizzero, però, resta ancora aperta la possibilità di un nuovo accordo.
Lucumí aspetta la Juventus (attenti al Nottingham)
Il principale nodo del mercato rossoblù riguarda Jhon Lucumí. Il difensore colombiano avrebbe chiesto la cessione e starebbe aspettando la Juventus, con la quale avrebbe già trovato un’intesa economica. Il Bologna valuta il cartellino almeno 25 milioni di euro e non vuole concedere sconti.
I bianconeri non hanno ancora raggiunto la richiesta rossoblù. Nel frattempo si sono mossi alcuni club inglesi. Sunderland e Nottingham Forest hanno mostrato interesse, mentre Chelsea e Manchester United potrebbero entrare nella corsa qualora decidessero di presentare un’offerta superiore ai 20 milioni. La preferenza di Lucumí, al momento, resterebbe comunque la Juventus.
Il sostituto di Lucumí
Il Bologna vuole farsi trovare pronto in caso di partenza del colombiano. Fedde Leysen dell’Union Saint-Gilloise rimane uno dei profili maggiormente osservati. Il centrale belga è seguito da tempo e viene considerato adatto per età, caratteristiche e possibilità di crescita.
Un altro nome è quello di Juan Rodríguez del Cagliari. Nelle ultime ore sono inoltre ripresi i contatti per Lilian Brassier, difensore mancino del Rennes già seguito in passato da Sartori. La pista Diego Carlos è stata invece abbandonata, mentre Marc-Oliver Kempf dovrebbe rimanere al Como.
Attenzione anche alla posizione di Nicolò Casale. Il Bologna potrebbe valutare la sua cessione per liberare un ulteriore posto in difesa e inserire un centrale mancino più funzionale alle richieste di Tedesco.
Rowe resta al centro del progetto
Jonathan Rowe è stato richiesto dall’Everton, che avrebbe presentato una proposta da circa 30 milioni e valutato un rilancio fino a 35 milioni. Il Bologna ha però chiuso la porta alla cessione.
Dopo l’importante incasso ottenuto con Castro, la società non ha bisogno di vendere anche l’esterno inglese. Rowe viene considerato un titolare del nuovo progetto e potrebbe partire soltanto davanti a un’offerta fuori mercato, indicativamente superiore ai 50-55 milioni.
Dallinga e il possibile nuovo attaccante
La situazione di Thijs Dallinga resta da seguire. Domenico Tedesco apprezza il centravanti olandese e una parte della stampa lo considera destinato alla permanenza. Altre indiscrezioni, invece, sostengono che il Bologna potrebbe ascoltare eventuali offerte.
In caso di cessione, i rossoblù cercherebbero un giovane attaccante da affiancare a Dovbyk. Tra i profili seguiti ci sono Marc Guiu e soprattutto Lucas Stassin, centravanti belga classe 2004 del Saint-Étienne. La valutazione di Stassin supera i 10 milioni di euro e l’investimento sarebbe possibile soltanto dopo l’uscita di Dallinga.
Freuler e le prossime mosse a centrocampo
Remo Freuler è attualmente senza contratto, ma il Bologna continua a lavorare per convincerlo a restare. La volontà della famiglia e dello stesso giocatore potrebbe favorire un nuovo accordo, anche se lo svizzero ha ricevuto proposte da altre società.
La permanenza di Freuler cambierebbe le strategie rossoblù. Con il suo rinnovo, Amondarain potrebbe essere l’unico vero innesto in mediana. In caso di addio definitivo, Sartori e Di Vaio dovrebbero invece cercare un centrocampista esperto, capace di guidare il reparto e sostituire uno dei leader delle ultime stagioni.
Il punto sul mercato rossoblù
Il Bologna ha sostituito Castro con un attaccante importante come Dovbyk e ha aggiunto due giovani di prospettiva come Amondarain e Alhassane. La priorità adesso è risolvere il caso Lucumí e completare la difesa.
La società vuole inoltre trattenere Rowe, definire il futuro di Freuler e capire se Dallinga farà ancora parte del reparto offensivo. Le prossime uscite determineranno gli ultimi acquisti, con un difensore centrale mancino in cima alla lista delle necessità.
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