Calciomercato
Calciomercato Bologna, Piccoli è il nome caldo: da Lucumí a Rowe, tutte le possibili entrate e uscite
Il calciomercato del Bologna ogni giorno regala nuovi nomi, soprattutto in Attacco. Con l’inizio della Serie A sempre più vicino, Sartori e Di Vaio devono completare la rosa a disposizione di Domenico Tedesco, ma molto dipenderà dalle operazioni in uscita.
Le prossime settimane potrebbero cambiare ancora diversi equilibri. Il nome nuovo per l’attacco è quello di Roberto Piccoli, mentre in difesa bisogna prepararsi alla possibile partenza di Jhon Lucumí. Attenzione anche a Thijs Dallinga, Benjamin Dominguez e Nicolò Casale. Diversa la situazione di Jonathan Rowe, per il quale il Bologna continua a respingere le avances provenienti dalla Premier League.
Piccoli è diventato il grande obiettivo per l’attacco
La novità più interessante riguarda Roberto Piccoli. Il Bologna ha avviato i contatti con la Fiorentina e l’interesse sembra concreto.
La valutazione dell’attaccante si aggira attorno ai 20 milioni di euro. La Fiorentina preferirebbe una cessione a titolo definitivo, ma tra le possibili formule resta anche quella del prestito con diritto di riscatto.
Prima di accelerare, però, il Bologna deve risolvere la situazione di Dallinga. L’attaccante olandese occupa infatti uno spazio importante nel reparto e una sua partenza permetterebbe alla società di muoversi con maggiore decisione su Piccoli.
L’ex Cagliari rappresenterebbe un’altra soluzione importante per Tedesco dopo i cambiamenti già avvenuti durante questa estate. Forte fisicamente e ormai esperto della Serie A, Piccoli potrebbe offrire caratteristiche differenti rispetto agli altri uomini offensivi presenti in rosa.
Dallinga può partire: interessamenti da Francia e Olanda
Il futuro di Thijs Dallinga diventa quindi uno dei nodi principali del mercato rossoblù.
Il Bologna sta valutando eventuali proposte e sul giocatore si sono mossi alcuni club francesi e olandesi. Per il momento non è ancora arrivata l’offerta capace di sbloccare definitivamente la situazione.
La sua eventuale cessione avrebbe però un effetto immediato sulle strategie in entrata: Dallinga fuori, Piccoli dentro è uno degli scenari che il Bologna sta valutando in queste ore.
Lucumí-Juventus, partita ancora aperta
L’altra grande questione riguarda Jhon Lucumí. Il colombiano resta uno dei giocatori con maggiori possibilità di lasciare Casteldebole.
La Juventus continua a seguirlo e il difensore avrebbe dato la propria preferenza alla destinazione bianconera. Il problema resta la distanza economica tra i due club. Nelle ultime ore si è parlato di una proposta juventina attorno ai 17 milioni di euro, cifra che il Bologna considera ancora insufficiente. La richiesta rossoblù resta decisamente superiore.
La società aveva inoltre già aperto pubblicamente alla possibilità di accontentare Lucumí davanti a un’offerta ritenuta adeguata, come spiegato nelle scorse settimane dall’amministratore delegato Claudio Fenucci.
Non va esclusa completamente neppure la Premier League. Tra le squadre accostate al colombiano è comparso anche il Chelsea, mentre il Bologna continua ad aspettare che la Juventus trasformi il proprio interesse in una proposta capace di avvicinarsi alle richieste rossoblù.
Cabal nell’affare Lucumí?
Proprio i dialoghi tra Bologna e Juventus potrebbero aprire uno scenario interessante.
Tra i giocatori valutati dalla dirigenza rossoblù c’è infatti Juan Cabal. L’ipotesi prevede un possibile trasferimento del colombiano della Juventus verso Bologna, eventualmente con la formula del prestito con diritto di riscatto.
Cabal potrebbe rappresentare una soluzione utile anche per la sua capacità di ricoprire più posizioni nel reparto arretrato. La Juventus, dal canto suo, potrebbe sfruttare l’operazione per provare ad abbassare la parte economica necessaria per arrivare a Lucumí. Il Bologna, però, non sembra intenzionato a concedere forti sconti sul proprio centrale.
Rodriguez e Bozhinov per la difesa
Cabal non è l’unico nome.
Il Bologna segue con attenzione Juan Rodriguez del Cagliari, uno dei profili considerati più interessanti per ringiovanire ulteriormente il reparto. La valutazione del club sardo, tuttavia, non è bassa.
Un’altra pista conduce a Rosen Bozhinov del Pisa. E proprio la giornata di oggi può diventare interessante: Bologna e Pisa si affronteranno a Casteldebole nell’amichevole programmata alle 17 e l’occasione potrebbe favorire nuovi contatti tra le due dirigenze.
Bozhinov, classe 2005, piace per età, struttura e margini di crescita. Tra gli altri profili monitorati rimane anche Fedde Leysen dell’Union Saint-Gilloise, altro difensore giovane seguito dalla dirigenza.
Rowe, l’Everton insiste ma il Bologna dice no
Poi c’è Jonathan Rowe. E qui la posizione del Bologna appare molto più rigida.
L’Everton sarebbe disposto a investire circa 35 milioni di euro sull’esterno inglese, ma a Casteldebole la cifra non basta. Il Bologna non considera Rowe sul mercato e non vuole perdere un altro pezzo importante del proprio attacco.
Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, soltanto una proposta fuori mercato, indicativamente nell’ordine dei 50-60 milioni, potrebbe costringere la società almeno a sedersi al tavolo.
La volontà attuale è quindi quella di continuare con Rowe, considerato uno degli uomini attorno ai quali costruire il nuovo Bologna di Tedesco.

L’ESULTANZA DI JONATHAN ROWE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Dominguez verso l’addio? Spunta il Norwich
Più aperto il futuro di Benjamin Dominguez.
L’argentino ha estimatori in Sudamerica, con Boca Juniors e Vasco da Gama accostati al giocatore, ma nelle ultime ore si è aggiunto anche il Norwich.
Il club inglese sta cercando rinforzi sulla fascia e potrebbe trasformare l’interesse in qualcosa di più concreto. Una cessione consentirebbe inoltre al Bologna di alleggerire ulteriormente il reparto e creare nuovi margini di manovra sul mercato.
Casale può liberare al Bologna un altro posto in difesa
Tra i giocatori che possono lasciare Bologna c’è anche Nicolò Casale. Il difensore è stato accostato soprattutto a Udinese e Genoa.
La sua eventuale partenza assumerebbe ancora più importanza in caso di contemporaneo addio di Lucumí. Il Bologna potrebbe infatti intervenire anche con più di un elemento nel reparto arretrato, puntando soprattutto su profili giovani.
La strategia appare chiara: prima fare spazio nella rosa, poi reinvestire su giocatori funzionali al progetto tecnico.
A centrocampo restano Sabitzer e Veerman
Qualcosa potrebbe muoversi anche in mezzo al campo.
Il nome più affascinante resta quello di Marcel Sabitzer. Il Bologna ha effettuato dei sondaggi, ma al momento si tratta più di una suggestione che di una vera trattativa. L’ostacolo principale è rappresentato dall’ingaggio dell’austriaco, che al Borussia Dortmund percepisce cifre nettamente superiori ai parametri rossoblù.
Dall’Olanda è invece emerso il nome di Joey Veerman del PSV. Il centrocampista vorrebbe provare un’esperienza in un campionato differente e il Bologna è stato inserito tra le possibili destinazioni. Anche in questo caso, però, il prezzo rappresenta un ostacolo importante: la valutazione sarebbe attorno ai 20 milioni di euro.
Calciomercato Bologna: agosto può cambiare ancora la rosa
Il quadro, dunque, resta in evoluzione.
Le due operazioni capaci di produrre un vero effetto domino sono soprattutto quelle relative a Lucumí e Dallinga. Con la partenza del colombiano arriverebbe quasi certamente un nuovo difensore; con quella dell’olandese potrebbe invece partire l’assalto definitivo a Piccoli.
Il Bologna vuole contemporaneamente resistere alla Premier per Rowe e trovare una sistemazione ai giocatori che rischiano di avere meno spazio, da Dominguez a Casale.
Sartori e Di Vaio hanno ancora diverse settimane davanti, ma il tempo comincia a stringere. La squadra debutterà in campionato il 24 agosto contro la Lazio e Tedesco avrà bisogno quanto prima di una rosa vicina a quella definitiva. Il mercato rossoblù, dopo settimane di attesa e valutazioni, sembra quindi pronto a entrare nella sua fase più calda.
Calciomercato
Bologna, Moro resta centrale nel progetto: respinta l’offerta araba
Nikola Moro resta al Bologna e si prepara a ritagliarsi uno spazio importante nella nuova stagione rossoblù. Nelle ultime ore del mercato il centrocampista croato era infatti finito nel mirino dell’Al Jazira, pronto a tentare l’assalto anche nell’ultimo giorno disponibile per le trattative.
Il club emiliano ha però deciso di non privarsi del giocatore, considerandolo un elemento centrale per gli equilibri della squadra. Dall’Arabia sarebbe arrivata anche una proposta economica particolarmente importante per Moro, con un ingaggio superiore ai 3 milioni di euro, ma la volontà del Bologna è stata chiara: il croato doveva restare.

REMO FREULER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna, Moro resta anche per esigenza
Una scelta legata anche alla situazione del centrocampo rossoblù. Dopo la partenza di Remo Freuler e considerando l’indisponibilità di Oussama El Azzouzi, Moro può infatti trovare molto più spazio nel ruolo di mediano.
Il suo positivo ingresso nella sfida di Bergamo ha ulteriormente convinto il Bologna a puntare su di lui. Proprio la permanenza del croato avrebbe inoltre contribuito alla decisione della società di non acquistare un altro centrocampista nell’ultima giornata di mercato.
Per Moro, dunque, niente Arabia: ora può diventare uno dei punti di riferimento della mediana rossoblù.
Calciomercato
Bologna, retroscena Miranda: la Juve ci ha provato fino alla fine
Il Bologna ha rischiato di perdere Juan Miranda nelle ultime ore del calciomercato estivo. La Juventus, infatti, avrebbe effettuato un tentativo concreto per portare il terzino spagnolo a Torino, ricevendo però il muro della società rossoblù.
Secondo quanto riportato dal Carlino , i bianconeri avrebbero proposto al Bologna un’operazione comprendente Juan Cabal più un conguaglio economico per arrivare a Miranda. Una trattativa che, tuttavia, non è riuscita a decollare anche per la posizione dello stesso Cabal.
Miranda-Juventus, decisivo il no di Cabal al Bologna
Il difensore colombiano non sarebbe stato convinto della possibilità di trasferirsi al Bologna. Cabal avrebbe infatti preferito la pista Atalanta, anche per la possibilità di disputare le competizioni europee.
La trattativa tra Juventus e Atalanta, però, non si è successivamente concretizzata. Di conseguenza, anche l’operazione che avrebbe potuto portare Miranda alla Juventus è definitivamente tramontata.
Ma dietro alla permanenza dello spagnolo c’è anche una precisa scelta del Bologna.
Il Bologna fa muro: Miranda resta rossoblù
Dopo aver già completato diverse cessioni importanti durante la sessione di mercato, il club emiliano non avrebbe voluto privarsi di un altro elemento della rosa a poche ore dalla chiusura delle trattative.
Soprattutto, il Bologna non avrebbe avuto il tempo necessario per individuare e acquistare un sostituto all’altezza di Miranda. Per questo motivo la società rossoblù ha deciso di respingere l’assalto della Juventus e confermare il terzino spagnolo.
Miranda rimane dunque a disposizione di Domenico Tedesco e nelle prossime settimane dovrà contendersi una maglia da titolare sulla fascia sinistra con Alhassane.
Un retroscena che conferma come il finale del mercato del Bologna sia stato particolarmente movimentato: la Juventus ha provato a inserirsi per Miranda, ma questa volta il muro rossoblù ha resistito.
Calciomercato
Mbangula, carriera e caratteristiche: perché può essere il sostituto ideale di Rowe
Il Bologna ha scelto Samuel Mbangula per raccogliere l’eredità di Jonathan Rowe. L’operazione è diventata ufficiale nelle ultime ore: l’esterno belga classe 2004 arriva dal Werder Brema in prestito fino al 30 giugno 2027 con opzione per l’acquisto definitivo, mentre Rowe ha lasciato i rossoblù per trasferirsi all’Atalanta.
Un cambio che, almeno dal punto di vista delle caratteristiche, appare tutt’altro che casuale. Mbangula è infatti un esterno rapido, tecnico, portato al dribbling e soprattutto capace di partire dalla fascia sinistra per attaccare verso il centro: caratteristiche che permettono al Bologna di non modificare completamente la propria struttura offensiva dopo la partenza dell’inglese.
Mbangula, la carriera: dal Belgio alla Juventus
Samuel-Germain Mbangula nasce a Bruxelles il 16 gennaio 2004. I primi passi importanti arrivano nei settori giovanili di Club Brugge e Anderlecht, prima della svolta del 2020, quando viene inserito nel vivaio della Juventus.
A Torino cresce progressivamente tra Under 17, Primavera e seconda squadra. Con la Primavera bianconera totalizza 57 presenze, 12 gol e 5 assist, disputando anche sette incontri di UEFA Youth League. Nel 2023/24 arriva poi il salto tra i professionisti con la Juventus Next Gen, con 25 presenze.
La vera esplosione arriva però con la prima squadra.
Il 19 agosto 2024 debutta in Serie A da titolare contro il Como e impiega solamente 23 minuti per segnare il suo primo gol nel massimo campionato italiano. Una presentazione importante che gli consente di conquistare spazio durante la stagione.
Con la Juventus chiude il 2024/25 con 32 presenze complessive, 4 gol e 5 assist, trovando spazio anche in Champions League. Proprio nella massima competizione europea riesce inoltre a segnare contro il PSV nella fase a eliminazione diretta.
Nell’estate 2025 passa quindi al Werder Brema, affrontando per la prima volta la Bundesliga. In campionato raccoglie 26 presenze, tre reti e due assist, mentre considerando tutte le competizioni il Werder indica un totale stagionale di 27 partite, tre gol e quattro assist.
Ora il ritorno in Serie A, questa volta con il Bologna.
Come gioca Samuel Mbangula
Mbangula è principalmente un esterno offensivo sinistro di piede destro, anche se la sua duttilità gli permette di occupare diverse posizioni.
Può giocare largo a sinistra, partire dalla destra oppure muoversi più internamente alle spalle della punta. Già al Werder veniva considerato un giocatore capace di dare maggiore flessibilità alla fase offensiva.
Il suo principale punto di forza è lo strappo palla al piede.
Mbangula ama ricevere sulla fascia, puntare direttamente il difensore e creare superiorità attraverso accelerazioni e cambi di direzione. È rapido nello stretto e possiede una buona tecnica individuale. Lo stesso giocatore, presentandosi al Werder, si descrisse come un calciatore tranquillo nella gestione del pallone, dotato di velocità e tecnica.
Ma non è solamente un esterno da linea laterale.
Partendo da sinistra tende spesso ad andare verso il centro del campo, cercando lo spazio tra terzino e centrale oppure la conclusione con il destro. Durante l’esperienza tedesca ha mostrato anche la capacità di scambiarsi posizione con i centrocampisti offensivi e di entrare dentro il campo, trasformandosi quasi in un secondo trequartista.
Una caratteristica particolarmente interessante per una squadra che cerca esterni capaci non soltanto di saltare l’uomo, ma anche di associarsi con centrocampisti e attaccanti.
Perché Mbangula può sostituire Rowe
Naturalmente Mbangula e Rowe non sono due giocatori identici.
Rowe presenta probabilmente maggiore potenza nell’attacco diretto della profondità e una capacità già più sviluppata di incidere negli ultimi metri. Mbangula appare invece maggiormente orientato alla combinazione, al dribbling e alla ricerca di spazi interni.
Il Bologna, però, aveva bisogno soprattutto di non perdere alcune caratteristiche fondamentali.
Con la partenza di Rowe serviva un giocatore capace di partire dalla sinistra, creare superiorità nell’uno contro uno e costringere la difesa avversaria ad allargarsi.
Mbangula possiede esattamente queste qualità.
La sua capacità di ricevere largo e accelerare permette inoltre al terzino di scegliere se sovrapporsi oppure occupare una posizione più prudente. Quando invece il belga converge verso il centro può creare spazio proprio per l’inserimento del laterale.
È un meccanismo che potrebbe diventare particolarmente interessante nel Bologna.
Un giocatore ancora da costruire
Esiste poi un altro elemento che rende l’operazione interessante: Mbangula ha solamente 22 anni.
Non arriva quindi a Bologna come giocatore completamente formato. Esistono ancora margini di crescita soprattutto nella continuità durante i novanta minuti e nella fase senza pallone. Durante l’esperienza al Werder era stato sottolineato come il belga potesse ancora migliorare proprio nel lavoro difensivo.
Ma il potenziale offensivo è evidente.
Velocità, dribbling, capacità di giocare su entrambe le fasce e possibilità di entrare dentro il campo rappresentano qualità preziose in un calcio nel quale trovare esterni capaci di creare superiorità individuale sta diventando sempre più complicato.
Bologna, la scommessa Mbangula può funzionare
Sostituire Jonathan Rowe non sarà semplice. L’inglese lascia Bologna dopo essere diventato un patrimonio tecnico ed economico importante del club.
La scelta di Samuel Mbangula, però, segue una logica precisa.
Il Bologna non ha cercato la copia esatta di Rowe, ma un giocatore in grado di mantenere alcune delle caratteristiche che rendevano l’inglese importante: velocità, imprevedibilità, uno contro uno e capacità di attaccare partendo dalla corsia sinistra.
In più Mbangula conosce già la Serie A, ha maturato esperienza nella Juventus, ha giocato in Champions League e ha affrontato un campionato fisico e intenso come la Bundesliga.
A 22 anni arriva sotto le Due Torri con ancora molto da dimostrare, ma anche con importanti margini di miglioramento.
E proprio per questo potrebbe rappresentare una delle scommesse più interessanti del nuovo Bologna.
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