Calciomercato
Bologna-Juve, Lucumí: Cabal può sbloccare l’affare
Il futuro di Jhon Lucumí potrebbe intrecciarsi sempre di più con quello di Juan Cabal. L’asse di mercato tra Bologna e Juventus è diventato uno dei più caldi di queste ore e il difensore bianconero può rappresentare la chiave per avvicinare le posizioni dei due club.
La situazione è abbastanza chiara. La Juventus vuole Lucumí, il colombiano gradisce fortemente la destinazione Torino, ma il Bologna continua a chiedere una cifra importante per lasciarlo partire. È proprio dentro questa distanza economica che è comparso il nome di Cabal.
E non sembra essere soltanto una semplice suggestione.
Lucumí vuole la Juventus
La Juventus ha individuato in Jhon Lucumí uno dei rinforzi principali per la difesa di Luciano Spalletti. Il centrale del Bologna avrebbe dato priorità ai bianconeri nonostante gli interessamenti arrivati anche dalla Premier League.
Secondo Tuttosport, tra Lucumí e la Juventus sarebbe stata già raggiunta un’intesa di massima sul contratto: si parla di cinque anni a circa 2,5 milioni di euro a stagione più bonus. Il giocatore avrebbe preferito aspettare la Juve anche davanti alla possibilità di guadagnare cifre superiori in Inghilterra.
Resta però da trovare l’accordo più importante: quello con il Bologna.
La società rossoblù valuta Lucumí almeno 25 milioni di euro, mentre la prima proposta juventina sarebbe stata di circa 17 milioni. Una differenza ancora significativa, soprattutto considerando che il Bologna non sembra intenzionato a concedere sconti soltanto per la volontà del giocatore di cambiare squadra.
Cabal può diventare la chiave dell’operazione
Ed è qui che entra in gioco Juan Cabal.
Il difensore colombiano della Juventus piace al Bologna e ha caratteristiche particolarmente interessanti per la rosa di Domenico Tedesco. Mancino, fisico e utilizzabile in più posizioni della linea difensiva, potrebbe raccogliere almeno in parte l’eredità tecnica lasciata proprio da Lucumí.
Il Corriere dello Sport ha riportato nelle ultime ore un elemento importante: Giovanni Sartori avrebbe già parlato di Cabal con il direttore sportivo juventino Frederic Massara. Successivamente sarebbe andato in scena anche un confronto in videochiamata tra le due società, con la partecipazione dei dirigenti coinvolti nelle operazioni di mercato.
Non siamo quindi davanti soltanto a un nome inserito in una lista di possibili sostituti. Il Bologna starebbe realmente valutando l’operazione.

Jhon Janer Lucumí Bonilla fa il segno ok ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il Bologna vuole Cabal in prestito
C’è però un dettaglio fondamentale.
Il Bologna non vorrebbe necessariamente trasformare Cabal in una semplice contropartita tecnica acquistandolo immediatamente a titolo definitivo.
La formula preferita dai rossoblù sarebbe infatti quella del prestito con diritto di riscatto. In questo modo Sartori e Di Vaio potrebbero inserire un giocatore già abituato alla Serie A senza utilizzare una parte troppo consistente del budget destinato al mercato.
La Juventus, invece, avrebbe interesse a sfruttare Cabal per ridurre la componente cash necessaria per arrivare a Lucumí.
È proprio sulla struttura dell’operazione che le due società devono trovare il punto d’incontro.
Juve e Bologna, valutazioni ancora differenti
Le ricostruzioni emerse nelle ultime ore confermano infatti una certa distanza.
Secondo il Corriere dello Sport, la Juventus valuterebbe Lucumí tra 18 e 20 milioni di euro al massimo, mentre il Bologna continua a partire da una richiesta vicina ai 25 milioni. Cabal potrebbe quindi servire a colmare almeno parte della differenza.
Il Resto del Carlino, attraverso TuttoBolognaWeb, ha riportato invece un’altra possibile soluzione: la Juventus avrebbe messo sul tavolo anche Fabio Miretti oltre allo stesso Cabal, attribuendo ai due giocatori una valutazione complessiva vicina proprio ai 25 milioni richiesti per Lucumí.
Sono scenari ancora da costruire e non necessariamente alternativi. Quello che appare ormai evidente è che Bologna e Juventus stanno cercando una formula capace di far quadrare i conti.
Cabal sarebbe il sostituto ideale di Lucumí?
Dal punto di vista tecnico, l’operazione ha una sua logica.
La partenza di Lucumí obbligherebbe il Bologna a inserire un altro difensore mancino. Cabal ha il vantaggio di conoscere già la Serie A e potrebbe essere utilizzato sia centralmente sia sul lato sinistro della difesa.
Per Tedesco sarebbe quindi un rinforzo immediatamente utilizzabile, aspetto non secondario considerando che l’inizio del campionato è ormai vicino.
Il Bologna segue anche altri profili, tra cui Fedde Leysen e Juan Rodriguez del Cagliari, ma entrambi rappresenterebbero investimenti maggiormente orientati sul futuro. Cabal, invece, arriverebbe con una conoscenza superiore del calcio italiano e con caratteristiche compatibili con quelle richieste dal nuovo allenatore.
Lucumí-Cabal, i prossimi giorni possono essere decisivi
La sensazione è quindi che la trattativa sia entrata in una fase molto più concreta.
Lucumí spinge verso la Juventus, la Juve vuole consegnarlo a Spalletti e il Bologna ha individuato in Cabal un giocatore interessante per ricostruire immediatamente il reparto.
Manca ancora l’incastro economico.
Sartori e Di Vaio non vogliono svalutare Lucumí e puntano a ottenere il massimo possibile dalla cessione del colombiano. La Juventus, al contrario, vuole limitare l’esborso cash facendo leva anche sul contratto del difensore rossoblù, ormai vicino alla sua ultima stagione.
Cabal può essere il nome capace di mettere d’accordo tutti, ma molto dipenderà dalla formula. Prestito con diritto di riscatto per Cabal e una parte cash importante per Lucumí sembra al momento una delle soluzioni più interessanti sul tavolo.
L’asse Bologna-Torino è caldo. E quella che fino a pochi giorni fa sembrava una semplice trattativa per Lucumí potrebbe trasformarsi in un’operazione decisamente più articolata.
Calciomercato
Bologna, Moro resta centrale nel progetto: respinta l’offerta araba
Nikola Moro resta al Bologna e si prepara a ritagliarsi uno spazio importante nella nuova stagione rossoblù. Nelle ultime ore del mercato il centrocampista croato era infatti finito nel mirino dell’Al Jazira, pronto a tentare l’assalto anche nell’ultimo giorno disponibile per le trattative.
Il club emiliano ha però deciso di non privarsi del giocatore, considerandolo un elemento centrale per gli equilibri della squadra. Dall’Arabia sarebbe arrivata anche una proposta economica particolarmente importante per Moro, con un ingaggio superiore ai 3 milioni di euro, ma la volontà del Bologna è stata chiara: il croato doveva restare.

REMO FREULER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna, Moro resta anche per esigenza
Una scelta legata anche alla situazione del centrocampo rossoblù. Dopo la partenza di Remo Freuler e considerando l’indisponibilità di Oussama El Azzouzi, Moro può infatti trovare molto più spazio nel ruolo di mediano.
Il suo positivo ingresso nella sfida di Bergamo ha ulteriormente convinto il Bologna a puntare su di lui. Proprio la permanenza del croato avrebbe inoltre contribuito alla decisione della società di non acquistare un altro centrocampista nell’ultima giornata di mercato.
Per Moro, dunque, niente Arabia: ora può diventare uno dei punti di riferimento della mediana rossoblù.
Calciomercato
Bologna, retroscena Miranda: la Juve ci ha provato fino alla fine
Il Bologna ha rischiato di perdere Juan Miranda nelle ultime ore del calciomercato estivo. La Juventus, infatti, avrebbe effettuato un tentativo concreto per portare il terzino spagnolo a Torino, ricevendo però il muro della società rossoblù.
Secondo quanto riportato dal Carlino , i bianconeri avrebbero proposto al Bologna un’operazione comprendente Juan Cabal più un conguaglio economico per arrivare a Miranda. Una trattativa che, tuttavia, non è riuscita a decollare anche per la posizione dello stesso Cabal.
Miranda-Juventus, decisivo il no di Cabal al Bologna
Il difensore colombiano non sarebbe stato convinto della possibilità di trasferirsi al Bologna. Cabal avrebbe infatti preferito la pista Atalanta, anche per la possibilità di disputare le competizioni europee.
La trattativa tra Juventus e Atalanta, però, non si è successivamente concretizzata. Di conseguenza, anche l’operazione che avrebbe potuto portare Miranda alla Juventus è definitivamente tramontata.
Ma dietro alla permanenza dello spagnolo c’è anche una precisa scelta del Bologna.
Il Bologna fa muro: Miranda resta rossoblù
Dopo aver già completato diverse cessioni importanti durante la sessione di mercato, il club emiliano non avrebbe voluto privarsi di un altro elemento della rosa a poche ore dalla chiusura delle trattative.
Soprattutto, il Bologna non avrebbe avuto il tempo necessario per individuare e acquistare un sostituto all’altezza di Miranda. Per questo motivo la società rossoblù ha deciso di respingere l’assalto della Juventus e confermare il terzino spagnolo.
Miranda rimane dunque a disposizione di Domenico Tedesco e nelle prossime settimane dovrà contendersi una maglia da titolare sulla fascia sinistra con Alhassane.
Un retroscena che conferma come il finale del mercato del Bologna sia stato particolarmente movimentato: la Juventus ha provato a inserirsi per Miranda, ma questa volta il muro rossoblù ha resistito.
Calciomercato
Mbangula, carriera e caratteristiche: perché può essere il sostituto ideale di Rowe
Il Bologna ha scelto Samuel Mbangula per raccogliere l’eredità di Jonathan Rowe. L’operazione è diventata ufficiale nelle ultime ore: l’esterno belga classe 2004 arriva dal Werder Brema in prestito fino al 30 giugno 2027 con opzione per l’acquisto definitivo, mentre Rowe ha lasciato i rossoblù per trasferirsi all’Atalanta.
Un cambio che, almeno dal punto di vista delle caratteristiche, appare tutt’altro che casuale. Mbangula è infatti un esterno rapido, tecnico, portato al dribbling e soprattutto capace di partire dalla fascia sinistra per attaccare verso il centro: caratteristiche che permettono al Bologna di non modificare completamente la propria struttura offensiva dopo la partenza dell’inglese.
Mbangula, la carriera: dal Belgio alla Juventus
Samuel-Germain Mbangula nasce a Bruxelles il 16 gennaio 2004. I primi passi importanti arrivano nei settori giovanili di Club Brugge e Anderlecht, prima della svolta del 2020, quando viene inserito nel vivaio della Juventus.
A Torino cresce progressivamente tra Under 17, Primavera e seconda squadra. Con la Primavera bianconera totalizza 57 presenze, 12 gol e 5 assist, disputando anche sette incontri di UEFA Youth League. Nel 2023/24 arriva poi il salto tra i professionisti con la Juventus Next Gen, con 25 presenze.
La vera esplosione arriva però con la prima squadra.
Il 19 agosto 2024 debutta in Serie A da titolare contro il Como e impiega solamente 23 minuti per segnare il suo primo gol nel massimo campionato italiano. Una presentazione importante che gli consente di conquistare spazio durante la stagione.
Con la Juventus chiude il 2024/25 con 32 presenze complessive, 4 gol e 5 assist, trovando spazio anche in Champions League. Proprio nella massima competizione europea riesce inoltre a segnare contro il PSV nella fase a eliminazione diretta.
Nell’estate 2025 passa quindi al Werder Brema, affrontando per la prima volta la Bundesliga. In campionato raccoglie 26 presenze, tre reti e due assist, mentre considerando tutte le competizioni il Werder indica un totale stagionale di 27 partite, tre gol e quattro assist.
Ora il ritorno in Serie A, questa volta con il Bologna.
Come gioca Samuel Mbangula
Mbangula è principalmente un esterno offensivo sinistro di piede destro, anche se la sua duttilità gli permette di occupare diverse posizioni.
Può giocare largo a sinistra, partire dalla destra oppure muoversi più internamente alle spalle della punta. Già al Werder veniva considerato un giocatore capace di dare maggiore flessibilità alla fase offensiva.
Il suo principale punto di forza è lo strappo palla al piede.
Mbangula ama ricevere sulla fascia, puntare direttamente il difensore e creare superiorità attraverso accelerazioni e cambi di direzione. È rapido nello stretto e possiede una buona tecnica individuale. Lo stesso giocatore, presentandosi al Werder, si descrisse come un calciatore tranquillo nella gestione del pallone, dotato di velocità e tecnica.
Ma non è solamente un esterno da linea laterale.
Partendo da sinistra tende spesso ad andare verso il centro del campo, cercando lo spazio tra terzino e centrale oppure la conclusione con il destro. Durante l’esperienza tedesca ha mostrato anche la capacità di scambiarsi posizione con i centrocampisti offensivi e di entrare dentro il campo, trasformandosi quasi in un secondo trequartista.
Una caratteristica particolarmente interessante per una squadra che cerca esterni capaci non soltanto di saltare l’uomo, ma anche di associarsi con centrocampisti e attaccanti.
Perché Mbangula può sostituire Rowe
Naturalmente Mbangula e Rowe non sono due giocatori identici.
Rowe presenta probabilmente maggiore potenza nell’attacco diretto della profondità e una capacità già più sviluppata di incidere negli ultimi metri. Mbangula appare invece maggiormente orientato alla combinazione, al dribbling e alla ricerca di spazi interni.
Il Bologna, però, aveva bisogno soprattutto di non perdere alcune caratteristiche fondamentali.
Con la partenza di Rowe serviva un giocatore capace di partire dalla sinistra, creare superiorità nell’uno contro uno e costringere la difesa avversaria ad allargarsi.
Mbangula possiede esattamente queste qualità.
La sua capacità di ricevere largo e accelerare permette inoltre al terzino di scegliere se sovrapporsi oppure occupare una posizione più prudente. Quando invece il belga converge verso il centro può creare spazio proprio per l’inserimento del laterale.
È un meccanismo che potrebbe diventare particolarmente interessante nel Bologna.
Un giocatore ancora da costruire
Esiste poi un altro elemento che rende l’operazione interessante: Mbangula ha solamente 22 anni.
Non arriva quindi a Bologna come giocatore completamente formato. Esistono ancora margini di crescita soprattutto nella continuità durante i novanta minuti e nella fase senza pallone. Durante l’esperienza al Werder era stato sottolineato come il belga potesse ancora migliorare proprio nel lavoro difensivo.
Ma il potenziale offensivo è evidente.
Velocità, dribbling, capacità di giocare su entrambe le fasce e possibilità di entrare dentro il campo rappresentano qualità preziose in un calcio nel quale trovare esterni capaci di creare superiorità individuale sta diventando sempre più complicato.
Bologna, la scommessa Mbangula può funzionare
Sostituire Jonathan Rowe non sarà semplice. L’inglese lascia Bologna dopo essere diventato un patrimonio tecnico ed economico importante del club.
La scelta di Samuel Mbangula, però, segue una logica precisa.
Il Bologna non ha cercato la copia esatta di Rowe, ma un giocatore in grado di mantenere alcune delle caratteristiche che rendevano l’inglese importante: velocità, imprevedibilità, uno contro uno e capacità di attaccare partendo dalla corsia sinistra.
In più Mbangula conosce già la Serie A, ha maturato esperienza nella Juventus, ha giocato in Champions League e ha affrontato un campionato fisico e intenso come la Bundesliga.
A 22 anni arriva sotto le Due Torri con ancora molto da dimostrare, ma anche con importanti margini di miglioramento.
E proprio per questo potrebbe rappresentare una delle scommesse più interessanti del nuovo Bologna.
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