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Calciomercato Bologna, Dominguez al Sassuolo: affare ai dettagli

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Il calciomercato del Bologna entra nel vivo anche sul fronte delle uscite. Benjamin Dominguez è ormai vicinissimo al Sassuolo, con i due club che avrebbero trovato l’intesa per il trasferimento dell’esterno argentino. L’operazione è arrivata alla fase conclusiva e, salvo sorprese dell’ultimo momento, il giocatore continuerà la propria carriera in Serie A con la maglia neroverde.

Dominguez-Sassuolo, prestito con diritto di riscatto

La formula scelta da Bologna e Sassuolo dovrebbe essere quella del prestito con diritto di riscatto. Una soluzione che permetterà al club emiliano di valutare Dominguez nel corso della stagione e, contemporaneamente, consentirà al Bologna di mantenere aperta la possibilità di valorizzare economicamente il cartellino del giovane argentino.

La trattativa sarebbe ormai ai dettagli e l’accordo tra le parti viene indicato come sostanzialmente raggiunto. A questo punto manca soprattutto il passaggio formale prima dell’annuncio definitivo.

Per Dominguez serve maggiore continuità

La cessione può rappresentare una soluzione importante soprattutto per il giocatore. Dominguez ha bisogno di minuti, continuità e fiducia per completare il proprio percorso di crescita nel calcio italiano.

Al Bologna la concorrenza nel reparto offensivo è diventata particolarmente elevata. Sulle corsie ci sono infatti diversi giocatori in grado di ricoprire il ruolo di esterno, tra cui Riccardo Orsolini, Nicolò Cambiaghi, Federico Bernardeschi e Jonathan Rowe. Uno scenario che avrebbe potuto limitare sensibilmente lo spazio a disposizione dell’argentino durante la stagione.

Il Sassuolo, invece, potrebbe offrirgli maggiori opportunità, anche se Dominguez dovrà comunque conquistarsi il posto all’interno di una rosa che presenta alternative importanti nel reparto avanzato.

Il Bologna continua a lavorare sul mercato

L’uscita di Dominguez rappresenta anche una nuova mossa nella costruzione della rosa rossoblù. Il Bologna sta cercando di trovare una sistemazione ai giocatori che rischierebbero di avere un minutaggio limitato, liberando contemporaneamente spazio all’interno dell’organico.

Per Benjamin Dominguez, il trasferimento al Sassuolo può quindi trasformarsi in un’occasione importante per dimostrare il proprio valore con maggiore continuità. Bologna e Sassuolo hanno impostato l’affare sulla formula del prestito con diritto di riscatto: adesso si attende soltanto la definizione degli ultimi dettagli e il successivo annuncio ufficiale.

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Bologna, Cabal possibile solo in prestito: Koopmeiners piace, ma la situazione è diversa

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Il calciomercato del Bologna continua a intrecciarsi con quello della Juventus. Non c’è infatti soltanto il nome di Jhon Lucumí al centro dei discorsi tra rossoblù e bianconeri: nelle ultime ore sono emerse anche le piste che portano a Juan Cabal e Teun Koopmeiners. Due situazioni, però, molto differenti sia dal punto di vista economico sia per quanto riguarda il reale interesse del club emiliano.

Bologna-Cabal, apertura soltanto al prestito

Secondo quanto riportato da La Repubblica, il Bologna continua a valutare il profilo di Juan Cabal, difensore colombiano della Juventus. La posizione del club rossoblù sarebbe però piuttosto chiara: l’operazione potrebbe diventare concreta soltanto attraverso un prestito con diritto di riscatto.

Il Bologna, dunque, non sembrerebbe intenzionato al momento a investire immediatamente una cifra importante per acquistare il cartellino del giocatore. La pista Cabal potrebbe inoltre essere gestita come un’operazione autonoma, senza inserirla direttamente nell’eventuale affare Lucumí. Una scelta che permetterebbe alla dirigenza rossoblù di mantenere separate le due trattative e valutare con maggiore libertà le condizioni economiche.

Cabal rappresenterebbe comunque una soluzione interessante per aumentare le alternative nel reparto arretrato, soprattutto considerando la sua duttilità e la possibilità di essere utilizzato in più posizioni della linea difensiva.

Koopmeiners piace al Bologna, ma la Juventus spinge per la cessione

Diverso il discorso relativo a Teun Koopmeiners. Il centrocampista olandese è un profilo apprezzato, ma al momento non sembrerebbe rappresentare una vera priorità del Bologna.

Secondo la ricostruzione riportata dalla fonte, infatti, l’ipotesi Koopmeiners nascerebbe soprattutto dall’interesse della Juventus a trovare una nuova sistemazione al giocatore, più che da una forte richiesta del Bologna.

Molto dipenderebbe inevitabilmente dalle condizioni economiche dell’eventuale operazione. Il valore e soprattutto l’ingaggio del centrocampista rendono la trattativa decisamente più complessa rispetto a quella per Cabal.

Calciomercato Bologna

JHON LUCUMI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Lucumí resta al centro dell’asse Bologna-Juventus

Sul fondo rimane poi la situazione di Jhon Lucumí. Il Bologna continua ad aspettare un rilancio della Juventus e vorrebbe che l’offerta superasse quota 20 milioni di euro.

L’asse tra Bologna e Torino potrebbe quindi diventare uno dei più caldi di questa fase di mercato. Cabal appare una possibilità concreta soprattutto qualora la Juventus accettasse la formula del prestito con diritto di riscatto; Koopmeiners, invece, resta per ora una suggestione da monitorare.

La priorità rossoblù sarà trovare operazioni sostenibili senza perdere qualità nella rosa. E proprio l’evoluzione della trattativa Lucumí potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle prossime mosse del Bologna.

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Calciomercato

Piccoli, forza, profondità e lavoro sporco: come gioca la punta vicina al Bologna

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Imported Article – 2026-01-30 08:38:18

Roberto Piccoli è uno di quei centravanti che possono essere giudicati male se ci si limita esclusivamente alla voce “gol”. Il suo calcio, infatti, vive molto anche lontano dalla porta: duelli, sponde, attacco della profondità, palloni sporchi e lavoro fisico sui difensori. Un attaccante vecchia maniera per struttura, ma con alcune caratteristiche decisamente più moderne.

Classe 2001 e alto circa 190 centimetri, Piccoli è arrivato alla Fiorentina dopo una lunga gavetta in Serie A e soprattutto dopo l’importante esperienza al Cagliari, chiusa con 10 reti in 37 presenze di campionato. Nell’agosto 2025 il club viola lo ha acquistato legandolo a Firenze con un contratto quinquennale.

Ma come gioca realmente Roberto Piccoli?

Un centravanti che vuole sentire il difensore

La prima caratteristica evidente è quella fisica. Piccoli ama giocare a contatto con il centrale avversario. Non è una punta che tende continuamente ad allontanarsi dall’area per partecipare al palleggio: preferisce occupare la zona centrale, tenere impegnati i difensori e creare un riferimento davanti.

Quando la squadra è costretta a giocare direttamente, può diventare molto utile.

Il pallone lungo verso Piccoli non deve necessariamente trasformarsi immediatamente in un’occasione da gol. Il suo compito può essere quello di difendere il pallone, conquistare una seconda giocata oppure permettere alla squadra di risalire.

È bravo soprattutto quando può utilizzare il corpo per proteggere la sfera e giocare una sponda semplice verso un centrocampista o un esterno che arriva frontalmente. Le sue caratteristiche gli consentono infatti di essere utilizzato sia come riferimento centrale di un tridente sia all’interno di un attacco composto da due punte.

Non è soltanto una boa: attacca bene la profondità

Definirlo semplicemente un centravanti statico sarebbe però sbagliato.

Nonostante la struttura importante, Piccoli possiede una discreta capacità di attaccare lo spazio alle spalle della difesa. Probabilmente è proprio questa una delle caratteristiche che lo rende più interessante tatticamente.

Se il difensore gli concede campo, Piccoli può girarsi e partire. Se invece il centrale cerca l’anticipo, può utilizzare il fisico per proteggere il pallone.

Questa doppia possibilità rende meno semplice la marcatura.

In particolare, quando gioca insieme a calciatori tecnici capaci di ricevere tra le linee, il suo movimento verticale può essere prezioso: Piccoli porta via il centrale, allunga la linea avversaria e apre uno spazio nel quale possono inserirsi trequartisti e centrocampisti.

Il suo lavoro, quindi, non deve essere valutato esclusivamente in base a quante volte tocca il pallone.

In area diventa pericoloso

Naturalmente il terreno preferito rimane l’area di rigore.

Piccoli ha fisico, centimetri e soprattutto un buon istinto nell’attaccare il pallone. Sul gioco aereo può rappresentare una soluzione importante, soprattutto con squadre che producono molti cross dalle corsie laterali. Il colpo di testa è una delle qualità che maggiormente caratterizzano il suo profilo.

Interessante anche il suo modo di occupare il centro dell’area.

Non cerca sempre il movimento spettacolare: spesso prova semplicemente a posizionarsi tra centrale e terzino oppure alle spalle del primo difensore, aspettando il momento giusto per aggredire il cross.

È un centravanti che ha bisogno di essere alimentato.

Se la squadra riesce ad arrivare frequentemente sul fondo oppure a mettere palloni dentro l’area, Piccoli può diventare molto più pericoloso rispetto a quanto accade in una formazione costretta a costruire quasi esclusivamente attraverso combinazioni strette nello spazio centrale.

Il lavoro senza pallone è parte del suo valore

C’è poi un aspetto meno appariscente.

Piccoli può letteralmente stancare una coppia di centrali.

Li costringe a giocare molti duelli fisici, li tiene impegnati sui palloni alti e cerca continuamente il contatto. Nell’arco dei novanta minuti questo lavoro può diventare importante anche per i compagni.

In un attacco a due, per esempio, potrebbe essere particolarmente interessante accanto a una seconda punta più rapida e mobile.

Piccoli potrebbe occupare i centrali e giocare spalle alla porta, mentre il compagno avrebbe maggiore libertà di muoversi negli spazi creati intorno a lui.

Dove deve migliorare

Naturalmente non stiamo parlando di un centravanti senza difetti.

Piccoli non è una punta particolarmente raffinata nella gestione del pallone. Non bisogna aspettarsi che venga sistematicamente incontro sulla trequarti, si giri tra due avversari e costruisca gioco come potrebbe fare un attaccante tecnicamente superiore.

Quando viene coinvolto molto lontano dalla porta, il suo impatto può diminuire.

Anche la continuità realizzativa rappresenta il vero passaggio necessario per compiere uno step ulteriore. L’annata da 10 gol con il Cagliari ha mostrato le sue potenzialità, ma il salto definitivo passa dalla capacità di trasformarsi in un centravanti capace di raggiungere stabilmente la doppia cifra.

Piccoli è un attaccante più utile di quanto dicano i numeri

Ed è probabilmente questa la chiave per comprenderlo.

Roberto Piccoli non è il centravanti al quale affidare la costruzione offensiva della squadra, ma può essere quello che permette agli altri di giocare meglio.

Tiene occupati i centrali, attacca la profondità, offre una soluzione diretta, combatte sui palloni alti e dà presenza dentro l’area.

Non è un attaccante elegante. Non è nemmeno quella punta associativa che viene continuamente incontro a cucire il gioco.

È invece un numero nove estremamente concreto.

E in un calcio nel quale molte squadre cercano centravanti capaci contemporaneamente di dare profondità e struttura fisica, il profilo di Piccoli diventa interessante proprio perché permette di cambiare modo di attaccare senza dover necessariamente cambiare sistema.

Ed è forse questo il modo migliore per leggere Piccoli: non soltanto come l’uomo che deve concludere l’azione, ma come quello che può rendere più semplice arrivare alla conclusione per tutta la squadra.

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Calciomercato Bologna, Dallinga verso il Colonia: affare definito, ora spazio a Piccoli

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Supercoppa Italiana

Il calciomercato del Bologna si sta finalmente definendo in attacco. Thijs Dallinga è ormai vicino a lasciare i rossoblù: l’attaccante olandese è infatti destinato a trasferirsi al Colonia, con l’operazione che sarebbe ormai definita.

Una cessione che apre definitivamente la strada alla riorganizzazione dell’attacco del Bologna e, soprattutto, all’arrivo di un nuovo centravanti. Il nome indicato per raccogliere l’eredità di Dallinga è quello di Roberto Piccoli, sempre più vicino a diventare un nuovo giocatore rossoblù.

Bologna-Dallinga, cessione al Colonia in prestito

Secondo quanto riportato da Fantacalcio.it, sulla base delle informazioni di Sky Sport, Dallinga dovrebbe trasferirsi dal Bologna al Colonia con la formula del prestito con diritto di riscatto.

L’attaccante olandese era arrivato a Bologna due anni fa dal Tolosa, ma la sua esperienza italiana sembra ormai arrivata ai titoli di coda. Una scelta che consente alla società rossoblù di liberare spazio nel reparto offensivo e provare a ridisegnarlo secondo le esigenze del nuovo progetto tecnico.

La formula del prestito con diritto di riscatto permette inoltre al Bologna di mantenere aperta una possibilità futura sul cartellino del giocatore, pur consentendo a Dallinga di trovare maggiore continuità in Bundesliga.

Piccoli sempre più vicino al Bologna

La partenza di Dallinga è direttamente collegata al possibile arrivo di Roberto Piccoli.

Sempre secondo la ricostruzione riportata da Fantacalcio.it, l’attaccante italiano è destinato a lasciare la Fiorentina e viene indicato come il principale candidato a prendere il posto dell’olandese nell’attacco del Bologna.

I movimenti delle ultime ore sembrano quindi comporre progressivamente il puzzle offensivo rossoblù: Dallinga verso la Germania e Piccoli pronto a raccoglierne il posto nella rosa.

Per caratteristiche, Piccoli rappresenterebbe anche un profilo differente. Un centravanti fisico, capace di lavorare dentro l’area di rigore e di offrire una presenza importante contro difese particolarmente chiuse. Una soluzione che potrebbe dare al Bologna maggiore peso offensivo e nuove possibilità tattiche.

Bologna, l’attacco sta cambiando volto

La cessione di Dallinga non sembra quindi essere un’operazione isolata, ma parte di un piano più ampio.

Il Bologna vuole arrivare all’inizio della stagione con un reparto offensivo definito e il possibile arrivo di Piccoli potrebbe rappresentare uno dei tasselli più importanti degli ultimi giorni di mercato.

La sensazione è che la società stia accelerando per completare le operazioni in tempi brevi. Una volta formalizzata la partenza di Dallinga, potrebbero infatti esserci le condizioni per chiudere definitivamente anche l’operazione Piccoli.

Il mercato rossoblù entra dunque nel vivo: Dallinga verso il Colonia, Piccoli verso Bologna. Due trattative collegate che possono cambiare in maniera significativa il volto dell’attacco.

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