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Basket play-off, il recap della Fortitudo contro Avellino
Tutta la cronaca dei quarti di finale dei play-off della Fortitudo riassunti in un unico articolo.
Gara 1: Dominio Fortitudo e primo punto nella serie
La Effe prende il comando del match dopo pochi minuti grazie a una fiammata di Moore e Sorokas che vale il +9. I campani provano a replicare solo con i singoli, ma alla prima sirena i padroni di casa conducono 21-14.
Nel secondo periodo Avellino si blocca completamente in attacco non trovando la via del canestro per sei minuti. Pur non brillando, l’Aquila ne approfitta per dilagare e scappare sul 40-22 all’intervallo lungo.
La ripresa gestisce i ritmi: la difesa bolognese morde e il vantaggio tocca il +24. Un sussulto d’orgoglio ospite dimezza lo scarto, ma la Effe controlla in scioltezza e timbra il primo punto della serie.
Gara 2: Raddoppio emiliano in emergenza
Nonostante le pesanti assenze di Moore e del capitano Fantinelli, la squadra di Caja getta il cuore oltre l’ostacolo. Davanti a una cornice di pubblico caldissima (oltre 5.000 spettatori), Bologna difende il proprio fortino.
I padroni di casa partono bene, ma si scontrano con un monumentale Lewis (autore di 29 punti). I lupi dominano sotto i tabelloni e prima della pausa più lunga trovano il massimo vantaggio sul 36-43.
Trascinata dai suoi sostenitori, la Effe piazza un tramortente 10-1 in avvio di terzo quarto. Negli ultimi dieci minuti le percentuali crollano e si segna pochissimo: la trincea bolognese regge e vale il successo per 69-64.
Gara 3: Avellino riapre i giochi
Sarto colpisce subito da lontano, ma tre falli precoci lo costringono alla panchina. L’energia di Anumba nel pitturato e il rientro lampo di Imbrò spingono comunque i bolognesi sul 12-21 a fine primo quarto.
L’Aquila tocca il picco massimo sul +17 rallentando il ritmo di gioco. Gli irpini però non mollano, alzano l’intensità e replicano colpo su colpo, andando al riposo sotto 30-45.
Spinto dal pubblico del PalaDelMauro, Lewis trascina i suoi fino al -1 a fine terzo quarto. Nell’ultima frazione Avellino mette la freccia: Mastellari ci prova ma gli errori dalla lunetta condannano la Effe, che cede 75-71.
Gara 4: Aggancio campano
Dopo due quarti in sostanziale equilibrio condotti dagli ospiti, la Fortitudo subisce un crollo verticale nei secondi venti minuti. Francis si scatena e scava un solco di 15 lunghessze che la Effe non riesce più a colmare.
Le 20 palle perse pesano come un macigno sull’attacco di Caja, mentre i lupi alzano un muro in retroguardia e chiudono sul 76-67. Con la serie in perfetta parità (2-2), il passaggio del turno si deciderà a Bologna.
Gara 5: Apoteosi Fortitudo, è semifinale
Il ritorno sul parquet di Moore e una bomba siderale di Fantinelli spaccano subito in due il match. La retroguardia emiliana morde le caviglie e concede le briciole ad Avellino: dopo dieci minuti è già 28-9.
Della Rosa gestisce i ritmi prima di bloccarsi per falli, poi Mastellari sigla il +22. Gli ospiti abbozzano una mini reazione con le triple, ma gli assist di Moore rimettono in ritmo Sarto e Moretti per il 45-28 di metà gara.
Sorokas e Moore fanno accoppiata vincente a inizio ripresa, poi un parziale di 9-0 demolisce definitivamente le speranze irpine. Mastellari e compagni toccano le 30 lunghezze di scarto alla mezz’ora (71-43).
L’ultimo periodo serve solo a fissare il punteggio e a far ruotare le panchine. Anumba diverte il pubblico con due schiacciate spettacolari e c’è spazio anche per i giovani. Finisce 93-61: la Effe vince la serie 3-2.
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Bologna-Torino, i convocati di Palladino: c’è Orsolini
Il Bologna ha comunicato l’elenco dei giocatori convocati da Raffaele Palladino per la sfida contro il Torino. Sono 26 i rossoblù a disposizione del tecnico per il prossimo impegno di campionato.
La notizia più importante riguarda Riccardo Orsolini, regolarmente presente nella lista dopo il ritorno in gruppo degli ultimi giorni. Nel reparto offensivo Palladino potrà inoltre contare su Bernardeschi, Cambiaghi, Enem, Mbangula, Odgaard e Piccoli.
Assenze e scelte che permetteranno al nuovo allenatore rossoblù di iniziare a delineare il Bologna che ha in mente, con diverse soluzioni soprattutto dalla trequarti in avanti.
Bologna-Torino, l’elenco completo dei convocati
Portieri: Happonen, Pessina, Skorupski.
Difensori: Casale, De Silvestri, Heggem, Helland, Holm, Miranda, Rahim, Theate, Vitik, Zortea.
Centrocampisti: Amondarain, El Azzouzi, Ferguson, Libra, Moro, Pobega.
Attaccanti: Bernardeschi, Cambiaghi, Enem, Mbangula, Odgaard, Orsolini, Piccoli.

RAFFAELE PALLADNO ( FOTO KEYPRESS )
Palladino ritrova Orsolini
Particolare attenzione sarà rivolta proprio alle condizioni di Orsolini, rientrato in gruppo alla vigilia della partita. La sua convocazione rappresenta un’opzione importante per il reparto offensivo, dove Palladino dispone di numerose alternative.
Tra gli uomini chiamati per la gara figurano anche Federico Bernardeschi, Roberto Piccoli e Samuel Mbangula, mentre a centrocampo saranno Ferguson e Pobega alcuni dei principali punti di riferimento.
In difesa non mancano le alternative, con Casale, Theate, Heggem, Holm e Miranda tutti inseriti nell’elenco. Adesso toccherà a Palladino decidere l’undici da schierare contro il Torino.
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Bologna-Torino, le nuove probabili formazioni: ecco il nuovo Bologna di Palladino
Bologna-Torino, le nuove probabili formazioni – Il nuovo Bologna di Raffaele Palladino comincia a prendere forma. Sabato 19 settembre alle ore 15:00, contro il Torino al Dall’Ara, il tecnico farà il suo esordio sulla panchina rossoblù e potrebbe immediatamente introdurre una delle principali caratteristiche del suo calcio: la difesa a tre.
Palladino ha spiegato nella conferenza di presentazione che la rosa è stata costruita prevalentemente per giocare con quattro difensori, ma ha anche sottolineato come gli interpreti a disposizione consentano di passare a un sistema con tre centrali e due esterni a tutta fascia. Il tecnico ha definito il Bologna una squadra potenzialmente “camaleontica”.
Bologna, Palladino prova il 3-4-2-1
Le ultime indicazioni portano verso un 3-4-2-1, che potrebbe trasformarsi in un 3-4-3 quando il Bologna è in possesso del pallone.
Davanti a Skorupski dovrebbe essere schierata una linea composta da Helland, Heggem e Theate, anche se resta aperta la candidatura di Vitik per una maglia dal primo minuto. Sulle corsie ci sarebbero Holm a destra e Miranda a sinistra, due giocatori particolarmente adatti a coprire tutta la fascia.
In mezzo al campo Palladino potrebbe affidarsi alla coppia Ferguson-Pobega, chiamata a garantire equilibrio, inserimenti e aggressività.
La vera novità riguarda però l’attacco. Alle spalle della punta dovrebbero agire Bernardeschi e Cambiaghi, con Piccoli favorito per partire da centravanti.
Orsolini è tornato parzialmente ad allenarsi con il gruppo, ma Palladino ha spiegato che le sue condizioni saranno valutate in vista della partita. Dovbyk, invece, rimane uno dei giocatori da gestire dopo il periodo di stop.

Immagine Generata con AI
Bologna-Torino La nuova probabile formazione del Bologna di Palladino
BOLOGNA (3-4-2-1): Skorupski; Helland, Heggem, Theate; Holm, Ferguson, Pobega, Miranda; Bernardeschi, Cambiaghi; Piccoli.
Allenatore: Raffaele Palladino.
Possibili alternative: Vitik insidia Helland nella difesa a tre, mentre Moro può contendere una maglia a Pobega. Orsolini potrebbe rappresentare una soluzione importante a gara in corso.
Come potrebbe giocare il nuovo Bologna
La disposizione iniziale potrebbe essere questa:
Skorupski
Helland – Heggem – Theate
Holm – Ferguson – Pobega – Miranda
Bernardeschi – Cambiaghi
Piccoli
L’obiettivo di Palladino sembra essere quello di dare maggiore ampiezza attraverso Holm e Miranda, liberando contemporaneamente i giocatori offensivi da eccessivi compiti sulla fascia.
Bernardeschi e Cambiaghi potrebbero quindi muoversi alle spalle di Piccoli, stringendo verso il centro del campo e lasciando spazio alle sovrapposizioni degli esterni.
In fase difensiva il 3-4-2-1 può invece trasformarsi rapidamente in un 5-4-1, con Holm e Miranda pronti ad abbassarsi sulla linea dei tre centrali.
Torino, Abate punta su Simeone e Vlasic
Il Torino di Ignazio Abate dovrebbe rispondere con un sistema molto simile, un 3-5-2 che può trasformarsi in 3-5-1-1 grazie alla libertà concessa a Vlasic.
Tra i pali dovrebbe esserci Perri, con Comuzzo, Coco e Cömert davanti al portiere. Fortini e Cacciamani sono candidati a occupare le corsie, mentre Gineitis, Mandragora e Fitz-Jim comporrebbero il centrocampo.
Davanti spazio alla qualità di Vlasic, pronto a muoversi alle spalle di Giovanni Simeone. Adams risulta invece indisponibile.
La probabile formazione del Torino
TORINO (3-5-2): Perri; Comuzzo, Coco, Cömert; Fortini, Gineitis, Mandragora, Fitz-Jim, Cacciamani; Vlasic, Simeone.
Allenatore: Ignazio Abate.
Per Palladino sarà dunque subito un primo banco di prova importante. Più ancora del risultato, Bologna-Torino permetterà di capire quanto del nuovo sistema il tecnico sia riuscito già a trasferire alla squadra e soprattutto se la difesa a tre diventerà immediatamente il nuovo vestito tattico dei rossoblù.
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Bologna – Torino, il match program
Al Dall’Ara per scacciare la crisi: il Bologna sfida i numeri e cerca la prima vittoria stagionale.
Il Bologna si prepara a tornare sul prato del Dall’Ara con l’obiettivo di invertire la rotta e ritrovare la via del gol. La sfida contro il Torino rappresenta uno snodo cruciale per gli uomini di Raffaele Palladino, chiamati a trasformare la tradizione favorevole in tre punti fondamentali per la classifica.
Bologna e Torino, le statistiche
I precedenti sotto le due Torri sorridono apertamente ai colori rossoblù. Nei 76 confronti ufficiali disputati a Bologna, il bilancio registra ben 38 vittorie emiliane, 24 pareggi e appena 14 successi granata. Il Torino non riesce infatti a strappare i tre punti al Dall’Ara da dieci anni: l’ultimo acuto ospite risale al 16 aprile 2016, quando un rigore allo scadere di Belotti firmò il definitivo 0-1. Da quel momento, il Bologna ha imposto il proprio dominio casalingo collezionando 4 vittorie, compreso il rocambolesco 3-2 del campionato 2024/25, e 6 pareggi.
Se la storia recente offre ampie garanzie, l’attualità impone però massima attenzione. Il Bologna è chiamato a sfatare il tabù casalingo che vede un solo successo nelle ultime 10 gare interne tra tutte le competizioni (il 2-0 sul Lecce datato 12 aprile 2026), a fronte di 4 pareggi e 5 K.O. A preoccupare è soprattutto la sterilità offensiva: insieme a Genoa e Parma, la squadra emiliana condivide il minor numero di reti segnate in questo avvio di Serie A 2026/27, con appena 2 marcatori differenti andati a segno finora.
La gara di oggi offre tuttavia l’occasione perfetta per lo sblocco dell’attacco rossoblù. Di fronte ci sarà infatti un Torino particolarmente vulnerabile sul piano difensivo e del gioco: i granata subiscono gol da 9 gare consecutive in A (17 reti incassate) e figurano come la compagine con meno tiri nello specchio della categoria (31) e la percentuale più alta di duelli persi (44,8%).
L’incontro segnerà inoltre il primo incrocio tattico tra Raffaele Palladino e Ignazio Abate. Per il tecnico granata si tratta del riscatto dopo il KO contro la Roma, prima caduta in carriera nel mese di settembre. Per il Bologna, invece, conta solo una cosa: fare la partita, sfruttare le debolezze degli avversari e riappropriarsi del fattore Dall’Ara.
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