Esclusive
Non c’è due senza tre. Ciao ciao Italia
Ed è successo che, per la terza volta consecutiva, l’Italia non parteciperà ai Campionati Mondiali di calcio.
Via all’epurazione, con dimissioni di massa.
E’ giusto così, anche perchè non si perde mai da soli.
I vertici ci lasciano, anche se comunque i primi responsabili in teoria dovrebbero essere i giocatori.
Sono comunque loro che vanno in campo, anche se non è colpa loro se sono più scarsi degli avversari.
E pensare che il sorteggio dei play-off fu accolto bene all’epoca.
Così come la vittoria della Bosnia sul Galles.
Esiste una regola non scritta nello sport : mai esultare prima.
Ora si riparte : però prima di designare il CT, è importante mettere in campo adeguate riforme.
La prima che ritengo fondamentale è quella di una più equa ripartizione dei diritti televisivi.
Oltre a prevedere investimenti per la valorizzazione dei vivai e delle accademie sportive.
Ovviamente porre dei bravi manager sportivi ai vertici federali.
Poi si potrà pensare all’allenatore.
Nomi roboanti in vista, a cominciare da cavalli di ritorno : Antonio Conte o Roberto Mancini.
Oppure una new entry, come Max Allegri

Milan, Italy. 19/03/2023. Italian SerieA Football Championship. Inter VS Juventus 0-1. Massimiliano Allegri, coach Juventus.
O la suggestione Guardiola.
Senza riforme, i nomi servono poco; solo a riempire i giornali.
Chiudo con una battuta dell’amico Teo Guadalupi.
“Abbiamo perso ai rigori, bisogna rifondare tutto. Se avessimo vinto ai rigori, ci sarebbero una ventina di eroi nazionali”
E’ sempre questione di centimetri…
Il parere dell'esperto
Marco Guida arbitra Bologna Torino
Marco Guida arbitra Bologna Torino
Marco Guida ama ripetere una frase significativa.
La differenza tra un buon fischietto e un grande arbitro risiede tutta nella capacità di leggere la gara prima ancora che gli episodi accadano.
Una filosofia di vita e di campo che il fischietto della sezione di Torre Annunziata si prepara a mettere nuovamente in pratica nella delicata sfida tra Bologna e Torino.
Con oltre dieci anni di esperienza nella massima serie e il prestigioso stemma FIFA sul petto, Guida rappresenta oggi una delle garanzie più solide del designatore Gianluca Rocchi.
La sua gestione della gara si distingue per uno stile europeo: dialogo costante con i capitani e ricorso misurato ai cartellini.
Oltre ad un’inclinazione naturale a lasciar correre il gioco quando il ritmo lo consente, senza però tollerare proteste o condotte violentemente anti-sportive.
La designazione di Marco Guida per questa sfida evidenzia la volontà della CAN di affidare una partita d’alta classifica a un profilo esperto.
Un arbitro capace di mantenere il controllo con l’autorevolezza di chi sa che la decisione migliore è spesso quella presa con lucidità nei primi novanta secondi.
Il parere dell'esperto
Il pensiero del romantico Tarozzi
Il pensiero del romantico Tarozzi.
Esonerare l’allenatore che non ha avuto ancora la possibilità di lavorare a lungo ed esprimere il proprio gioco è un errore.
Sicuramente ci sono cose che non sono di pubblica conoscenza.
Per quello mostrato finora il Bologna non era una squadra allo sbando che non segue le direttive tecniche.
Per quanto riguarda Palladino. così a pelle non piace.
Ma il lavoro di un allenatore non si giudica prima; prima bisogna vederli lavorare in campo.
Per questo non va esaminato il lavoro di Tedesco.
Perché non ha avuto tempo sufficiente per mostrare le sue qualità.
Palladino in serie A ha fatto bene, anche se il suo modo di giocare non è esaltante.
Il pensiero del romantico Tarozzi.
Essendo tale può sempre cambiare opinione.
Innamorarsi di un gioco diverso da quello che preferisce può sempre capitare.
A questo punto, essendo appunto un sentimentale, avrebbe preso a scatola chiusa Thiago Motta.
Esclusive
Hector Puricelli, testina d’oro
Hector Puricelli, testina d’oro.
Oggi ricorre il centodecimo anni dalla sua nascita.
La rivista “Guerin Sportivo” lo posizionò al diciannovesimo posto in una classifica dei cento rossoblù di sempre.
Il sommo giornalista ‘Civ’ scrisse di lui: “Testina d’Oro perché quasi tutti i suoi tanti gol li infilava incornando spietatamente”.
Ettore Puricelli Debuttò in Serie A e con i felsinei il 18 settembre 1938, tre giorni dopo il suo compleanno.
E si fece un bel regalo, andando a segno.
Con il Bologna conquistò due scudetti e vinse altrettante volte la classifica cannonieri (la prima in coabitazione con il rossonero Aldo Boffi).
In Italia vestì anche le maglie di Lecco, Milan e Legnano.
Appese le scarpe al chiodo. ha allenato poi diversi club.
Nella sua carriera da allenatore manca però il Bologna.
Ad ogni modo. oggi un Hector Puricelli testina d’oro farebbe comodo a questo Bologna.
Sempre che arrivino i cross.
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