Il parere dell'esperto
Bologna Lazio, tanti incroci di ex
Bologna Lazio, in scena lunedì al Dall’Ara, partita con tanti ex.
E si tratta perlopiù di persone di grande prestigio e qualità.
A cominciare dall’attuale dirigente rosso-blu Marco DiVaio.
E poi abbiamo Fulvio Bernardini, condottiero dell’ultimo scudetto del Bologna.
Lui fu anche il tecnico del primo titolo dei biancocelesti (la Coppa Italia del 1958).
Non tutti sanno che il ‘Dottor Pedata’, alias Fulvio Bernardini, era già stato alla Lazio da giocatore.
E che allenò Franco Janich e Bruno Franzini pure a Roma,
Dopo cinque annate in rossoblù e lo scudetto Antonio Renna si trasferì proprio nella Capitale.
Il Bologna è stato l’ultimo club in Serie A di Franco Nanni, campione d’Italia nel 1974.
Da calciatore Eugenio Fascetti ha vestito entrambe le maglie, ma ha scritto la storia della Lazio da allenatore.
Fascetti è tra gli eroi del meno nove, insieme agli ex rosso-blu Fabio Poli e il compianto Fiorini.
Giuliano nel cuore, come il grande Sinisa.
Bologna Lazio è anche la partita di Beppe Signori e Roberto Mancini.

Luis Vinicio è stato invece giocatore del Bologna e tecnico dei biancocelesti.
L’opposto di Gipo Viani, che nel ’37 con i biancocelesti si classificò al secondo posto.
Fu compagno di squadra di Alfredo Monza, morto nella notte tra il 19 e il 20 maggio ’74 assieme a due tifosi biancocelesti di ritorno da Bologna.
Potremmo citare anche Ciro Immobile, meteora a Bologna e grande protagonista a Roma.
Esclusive
Chi è Maresca arbitro di Bologna Lazio
Fabio Maresca, da Napoli, è l’arbitro designato di Bologna-Lazio.
E’ un direttore di gara dal carattere spigoloso e dalla personalità ingombrante.
Maresca resta uno dei profili più discussi e al tempo stesso impiegati per i match dove il clima si fa rovente.
Quando scende in campo la sensazione è sempre la stessa.
Lo spettacolo non sarà solo sui piedi degli attaccanti, ma anche attorno a ogni suo singolo fischio.
Il fattore cartellini: Maresca è noto nel circuito per avere la “mano calda”.
Non è un arbitro che ama il dialogo prolungato o il “lasciar correre” all’inglese.
lui predilige il controllo rigido del match fin dai primi minuti.
Ha un bilancio particolare con la Lazio ed il Bologna.
Ha spesso fatto discutere le piazze per espulsioni pesanti e decisioni al limite dell’area di rigore.
E’ stato anche protagonista di un video durante un acceso finale di partita di qualche stagione fa,.
Le telecamere a bordo campo captarono la sua risposta secca a un capitano che chiedeva spiegazioni sul recupero.
Riportiamo testualmente la frase : “Siamo noi che decidiamo quando si gioca e quando si finisce”.
Un’affermazione che riassume alla perfezione la sua filosofia: in campo non c’è democrazia, c’è il regolamento.
Maresca è diverso dai colleghi che cercano la condivisione emotiva con i calciatori per smorzare i toni.
Lui approccia la tecnologia con il piglio del giurista.
Quando viene richiamato al monitor, il suo ritornello verso le panchine urlanti è quasi sempre lo stesso.
“I monitor li guardo io, voi tornate a sedervi”.
Emblematico fu l’episodio dello scorso Genoa-Bologna.
Si preannuncia una giornata calda per Maresca, arbitro di Bologna-Lazio.
Il parere dell'esperto
Commento al calendario di Serie A
E’ già tempo di calendario, seppur in anticipo rispetto al passato.
Non si è avuto nemmeno il tempo di metabolizzare la stagione appena terminata.
Senza un attimo di respiro, ci si trova proiettati al futuro.
Ad ogni modo commentare un calendario è sempre impresa ardua.
Gli allenatori glissano con la classica frase : “tanto prima o poi dobbiamo incontrarle tutte”.
Più significativo il commento dell’AD rosso-blu Claudio Fenucci.
Il cambio di guida tecnica potrebbe richiedere tempo per ingranare.
Corretta osservazione, dettata anche da un sorteggio iniziale non troppo benevolo.
Quasi a protezione di possibili criticità.
Tre delle prime quattro partite non sono agevolissime, seppur tutte con squadre con nuovi allenatori.
Come il Bologna d’altronde.
Lazio, Atalanta e Napoli, inframmezzate dal Sassuolo.
Il diktat a questo punto è uno solo : portare pazienza.
E non farsi prendere dalla sconforto, qualora la partenza non fosse brillante.
Tempo al tempo, prima o poi le dovremo affrontare tutte.
Nel frattempo, si riparte dal Dall’Ara, contro la Lazio.
Come nel 1996, al rientro in serie A.
Allora andò molto bene.
E’ tempo di riprendere la forza casalinga.
Il parere dell'esperto
Wilkommen Herr Italienisches Deutsch. Jawoll
E’ arrivata la firma sul contratto di Domenico Tedesco.
Sarà lui il successore di Vincenzo Italiano alla guida del Bologna Fc.
E’ la scelta migliore, seppur ardita, in relazione alla progettualità dei rosso-blu.
Conferma che la società ha ben chiari i suoi obiettivi.
Si punta decisi al ritorno in Europa.
La scelta di un profilo internazionale come quello di Tedesco ne è la conferma.
Chiaramente, non avendo mai allenato in Italia, qualche rischio c’è.
La sua giovane storia racconta di un allenatore capace di ottimi risultati, con qualche caduta.
Si evidenziano grandi successi il primo anno, con flessioni il secondo.
Questo è successo sia allo Schalke 04 che al Lipsia.
Può capitare a chi chiede molto alla squadra, come Conte od il compianto Sinisa.
In conclusione, la decisione di affidarsi a Tedesco è apprezzabile.
La fortuna aiuta gli audaci
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