Calciomercato
Bologna, Cabal possibile solo in prestito: Koopmeiners piace, ma la situazione è diversa
Il calciomercato del Bologna continua a intrecciarsi con quello della Juventus. Non c’è infatti soltanto il nome di Jhon Lucumí al centro dei discorsi tra rossoblù e bianconeri: nelle ultime ore sono emerse anche le piste che portano a Juan Cabal e Teun Koopmeiners. Due situazioni, però, molto differenti sia dal punto di vista economico sia per quanto riguarda il reale interesse del club emiliano.
Bologna-Cabal, apertura soltanto al prestito
Secondo quanto riportato da La Repubblica, il Bologna continua a valutare il profilo di Juan Cabal, difensore colombiano della Juventus. La posizione del club rossoblù sarebbe però piuttosto chiara: l’operazione potrebbe diventare concreta soltanto attraverso un prestito con diritto di riscatto.
Il Bologna, dunque, non sembrerebbe intenzionato al momento a investire immediatamente una cifra importante per acquistare il cartellino del giocatore. La pista Cabal potrebbe inoltre essere gestita come un’operazione autonoma, senza inserirla direttamente nell’eventuale affare Lucumí. Una scelta che permetterebbe alla dirigenza rossoblù di mantenere separate le due trattative e valutare con maggiore libertà le condizioni economiche.
Cabal rappresenterebbe comunque una soluzione interessante per aumentare le alternative nel reparto arretrato, soprattutto considerando la sua duttilità e la possibilità di essere utilizzato in più posizioni della linea difensiva.
Koopmeiners piace al Bologna, ma la Juventus spinge per la cessione
Diverso il discorso relativo a Teun Koopmeiners. Il centrocampista olandese è un profilo apprezzato, ma al momento non sembrerebbe rappresentare una vera priorità del Bologna.
Secondo la ricostruzione riportata dalla fonte, infatti, l’ipotesi Koopmeiners nascerebbe soprattutto dall’interesse della Juventus a trovare una nuova sistemazione al giocatore, più che da una forte richiesta del Bologna.
Molto dipenderebbe inevitabilmente dalle condizioni economiche dell’eventuale operazione. Il valore e soprattutto l’ingaggio del centrocampista rendono la trattativa decisamente più complessa rispetto a quella per Cabal.

JHON LUCUMI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lucumí resta al centro dell’asse Bologna-Juventus
Sul fondo rimane poi la situazione di Jhon Lucumí. Il Bologna continua ad aspettare un rilancio della Juventus e vorrebbe che l’offerta superasse quota 20 milioni di euro.
L’asse tra Bologna e Torino potrebbe quindi diventare uno dei più caldi di questa fase di mercato. Cabal appare una possibilità concreta soprattutto qualora la Juventus accettasse la formula del prestito con diritto di riscatto; Koopmeiners, invece, resta per ora una suggestione da monitorare.
La priorità rossoblù sarà trovare operazioni sostenibili senza perdere qualità nella rosa. E proprio l’evoluzione della trattativa Lucumí potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle prossime mosse del Bologna.
Calciomercato
Piccoli, forza, profondità e lavoro sporco: come gioca la punta vicina al Bologna
Roberto Piccoli è uno di quei centravanti che possono essere giudicati male se ci si limita esclusivamente alla voce “gol”. Il suo calcio, infatti, vive molto anche lontano dalla porta: duelli, sponde, attacco della profondità, palloni sporchi e lavoro fisico sui difensori. Un attaccante vecchia maniera per struttura, ma con alcune caratteristiche decisamente più moderne.
Classe 2001 e alto circa 190 centimetri, Piccoli è arrivato alla Fiorentina dopo una lunga gavetta in Serie A e soprattutto dopo l’importante esperienza al Cagliari, chiusa con 10 reti in 37 presenze di campionato. Nell’agosto 2025 il club viola lo ha acquistato legandolo a Firenze con un contratto quinquennale.
Ma come gioca realmente Roberto Piccoli?
Un centravanti che vuole sentire il difensore
La prima caratteristica evidente è quella fisica. Piccoli ama giocare a contatto con il centrale avversario. Non è una punta che tende continuamente ad allontanarsi dall’area per partecipare al palleggio: preferisce occupare la zona centrale, tenere impegnati i difensori e creare un riferimento davanti.
Quando la squadra è costretta a giocare direttamente, può diventare molto utile.
Il pallone lungo verso Piccoli non deve necessariamente trasformarsi immediatamente in un’occasione da gol. Il suo compito può essere quello di difendere il pallone, conquistare una seconda giocata oppure permettere alla squadra di risalire.
È bravo soprattutto quando può utilizzare il corpo per proteggere la sfera e giocare una sponda semplice verso un centrocampista o un esterno che arriva frontalmente. Le sue caratteristiche gli consentono infatti di essere utilizzato sia come riferimento centrale di un tridente sia all’interno di un attacco composto da due punte.
Non è soltanto una boa: attacca bene la profondità
Definirlo semplicemente un centravanti statico sarebbe però sbagliato.
Nonostante la struttura importante, Piccoli possiede una discreta capacità di attaccare lo spazio alle spalle della difesa. Probabilmente è proprio questa una delle caratteristiche che lo rende più interessante tatticamente.
Se il difensore gli concede campo, Piccoli può girarsi e partire. Se invece il centrale cerca l’anticipo, può utilizzare il fisico per proteggere il pallone.
Questa doppia possibilità rende meno semplice la marcatura.
In particolare, quando gioca insieme a calciatori tecnici capaci di ricevere tra le linee, il suo movimento verticale può essere prezioso: Piccoli porta via il centrale, allunga la linea avversaria e apre uno spazio nel quale possono inserirsi trequartisti e centrocampisti.
Il suo lavoro, quindi, non deve essere valutato esclusivamente in base a quante volte tocca il pallone.
In area diventa pericoloso
Naturalmente il terreno preferito rimane l’area di rigore.
Piccoli ha fisico, centimetri e soprattutto un buon istinto nell’attaccare il pallone. Sul gioco aereo può rappresentare una soluzione importante, soprattutto con squadre che producono molti cross dalle corsie laterali. Il colpo di testa è una delle qualità che maggiormente caratterizzano il suo profilo.
Interessante anche il suo modo di occupare il centro dell’area.
Non cerca sempre il movimento spettacolare: spesso prova semplicemente a posizionarsi tra centrale e terzino oppure alle spalle del primo difensore, aspettando il momento giusto per aggredire il cross.
È un centravanti che ha bisogno di essere alimentato.
Se la squadra riesce ad arrivare frequentemente sul fondo oppure a mettere palloni dentro l’area, Piccoli può diventare molto più pericoloso rispetto a quanto accade in una formazione costretta a costruire quasi esclusivamente attraverso combinazioni strette nello spazio centrale.
Il lavoro senza pallone è parte del suo valore
C’è poi un aspetto meno appariscente.
Piccoli può letteralmente stancare una coppia di centrali.
Li costringe a giocare molti duelli fisici, li tiene impegnati sui palloni alti e cerca continuamente il contatto. Nell’arco dei novanta minuti questo lavoro può diventare importante anche per i compagni.
In un attacco a due, per esempio, potrebbe essere particolarmente interessante accanto a una seconda punta più rapida e mobile.
Piccoli potrebbe occupare i centrali e giocare spalle alla porta, mentre il compagno avrebbe maggiore libertà di muoversi negli spazi creati intorno a lui.
Dove deve migliorare
Naturalmente non stiamo parlando di un centravanti senza difetti.
Piccoli non è una punta particolarmente raffinata nella gestione del pallone. Non bisogna aspettarsi che venga sistematicamente incontro sulla trequarti, si giri tra due avversari e costruisca gioco come potrebbe fare un attaccante tecnicamente superiore.
Quando viene coinvolto molto lontano dalla porta, il suo impatto può diminuire.
Anche la continuità realizzativa rappresenta il vero passaggio necessario per compiere uno step ulteriore. L’annata da 10 gol con il Cagliari ha mostrato le sue potenzialità, ma il salto definitivo passa dalla capacità di trasformarsi in un centravanti capace di raggiungere stabilmente la doppia cifra.
Piccoli è un attaccante più utile di quanto dicano i numeri
Ed è probabilmente questa la chiave per comprenderlo.
Roberto Piccoli non è il centravanti al quale affidare la costruzione offensiva della squadra, ma può essere quello che permette agli altri di giocare meglio.
Tiene occupati i centrali, attacca la profondità, offre una soluzione diretta, combatte sui palloni alti e dà presenza dentro l’area.
Non è un attaccante elegante. Non è nemmeno quella punta associativa che viene continuamente incontro a cucire il gioco.
È invece un numero nove estremamente concreto.
E in un calcio nel quale molte squadre cercano centravanti capaci contemporaneamente di dare profondità e struttura fisica, il profilo di Piccoli diventa interessante proprio perché permette di cambiare modo di attaccare senza dover necessariamente cambiare sistema.
Ed è forse questo il modo migliore per leggere Piccoli: non soltanto come l’uomo che deve concludere l’azione, ma come quello che può rendere più semplice arrivare alla conclusione per tutta la squadra.
Calciomercato
Calciomercato Bologna, Dallinga verso il Colonia: affare definito, ora spazio a Piccoli
Il calciomercato del Bologna si sta finalmente definendo in attacco. Thijs Dallinga è ormai vicino a lasciare i rossoblù: l’attaccante olandese è infatti destinato a trasferirsi al Colonia, con l’operazione che sarebbe ormai definita.
Una cessione che apre definitivamente la strada alla riorganizzazione dell’attacco del Bologna e, soprattutto, all’arrivo di un nuovo centravanti. Il nome indicato per raccogliere l’eredità di Dallinga è quello di Roberto Piccoli, sempre più vicino a diventare un nuovo giocatore rossoblù.
Bologna-Dallinga, cessione al Colonia in prestito
Secondo quanto riportato da Fantacalcio.it, sulla base delle informazioni di Sky Sport, Dallinga dovrebbe trasferirsi dal Bologna al Colonia con la formula del prestito con diritto di riscatto.
L’attaccante olandese era arrivato a Bologna due anni fa dal Tolosa, ma la sua esperienza italiana sembra ormai arrivata ai titoli di coda. Una scelta che consente alla società rossoblù di liberare spazio nel reparto offensivo e provare a ridisegnarlo secondo le esigenze del nuovo progetto tecnico.
La formula del prestito con diritto di riscatto permette inoltre al Bologna di mantenere aperta una possibilità futura sul cartellino del giocatore, pur consentendo a Dallinga di trovare maggiore continuità in Bundesliga.
Piccoli sempre più vicino al Bologna
La partenza di Dallinga è direttamente collegata al possibile arrivo di Roberto Piccoli.
Sempre secondo la ricostruzione riportata da Fantacalcio.it, l’attaccante italiano è destinato a lasciare la Fiorentina e viene indicato come il principale candidato a prendere il posto dell’olandese nell’attacco del Bologna.
I movimenti delle ultime ore sembrano quindi comporre progressivamente il puzzle offensivo rossoblù: Dallinga verso la Germania e Piccoli pronto a raccoglierne il posto nella rosa.
Per caratteristiche, Piccoli rappresenterebbe anche un profilo differente. Un centravanti fisico, capace di lavorare dentro l’area di rigore e di offrire una presenza importante contro difese particolarmente chiuse. Una soluzione che potrebbe dare al Bologna maggiore peso offensivo e nuove possibilità tattiche.
Bologna, l’attacco sta cambiando volto
La cessione di Dallinga non sembra quindi essere un’operazione isolata, ma parte di un piano più ampio.
Il Bologna vuole arrivare all’inizio della stagione con un reparto offensivo definito e il possibile arrivo di Piccoli potrebbe rappresentare uno dei tasselli più importanti degli ultimi giorni di mercato.
La sensazione è che la società stia accelerando per completare le operazioni in tempi brevi. Una volta formalizzata la partenza di Dallinga, potrebbero infatti esserci le condizioni per chiudere definitivamente anche l’operazione Piccoli.
Il mercato rossoblù entra dunque nel vivo: Dallinga verso il Colonia, Piccoli verso Bologna. Due trattative collegate che possono cambiare in maniera significativa il volto dell’attacco.
Calciomercato
Calciomercato Bologna, il punto: Piccoli si avvicina, Lucumí-Juve verso la svolta e Fabbian che può tornare?
Il calciomercato del Bologna è sempre piu ingarbugliato. Nella mattinata dell’11 agosto 2026 sono soprattutto tre le operazioni destinate a cambiare il volto della squadra di Domenico Tedesco: la possibile cessione di Jhon Lucumí alla Juventus, l’arrivo di Roberto Piccoli dalla Fiorentina e l’uscita di Thijs Dallinga. Intanto Benjamin Dominguez è ormai indirizzato verso il Sassuolo e si continua a ragionare anche sul centrocampo.
Mancano ormai poche settimane alla chiusura del calciomercato estivo e il Bologna ha iniziato ad accelerare. Dopo una prima parte dell’estate dedicata anche a operazioni importanti come gli arrivi di Rahim Alhassane, Mikel Amondarain e Artem Dovbyk, adesso Sartori e Di Vaio devono soprattutto completare alcuni incastri tra entrate e uscite. Alhassane e Amondarain sono arrivati a titolo definitivo, mentre Dovbyk è stato prelevato dalla Roma in prestito fino al 30 giugno 2027 con opzione per l’acquisto definitivo.
Il mercato rossoblù dell’11 agosto ruota soprattutto attorno a due reparti: difesa e attacco.
Lucumí-Juventus: la trattativa entra nella fase calda
Il dossier più importante resta quello relativo a Jhon Lucumí.
Il colombiano vuole la Juventus e la trattativa sembra essersi avvicinata a una fase decisiva. Secondo le indiscrezioni della mattinata dell’11 agosto, Juve e Bologna starebbero cercando un punto d’incontro tra la valutazione rossoblù, fissata attorno ai 25 milioni di euro, e le prime proposte juventine partite da cifre inferiori. La distanza potrebbe essere colmata attraverso una parte fissa e bonus.
La rassegna stampa bolognese di questa mattina riferisce anche di una possibile proposta arrivata a circa 20 milioni più bonus fino a 5 milioni, scenario che porterebbe l’operazione molto vicino alle richieste del Bologna.
Lucumí, dal canto suo, avrebbe già scelto Torino come destinazione preferita e il suo contratto con il Bologna scade nel 2027. Questo mette inevitabilmente il club rossoblù davanti a una scelta: monetizzare adesso oppure correre il rischio di vedere diminuire ulteriormente il valore del cartellino.
La sensazione, a questo punto, è che l’addio di Lucumí sia diventato più probabile rispetto alla permanenza.

Jhon Janer Lucumí Bonilla fa il segno ok ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cabal piace, ma non è l’unica possibilità per sostituire Lucumí
Una volta ceduto Lucumí, il Bologna dovrà intervenire in difesa.
Tra i nomi maggiormente discussi c’è Juan Cabal, colombiano della Juventus. Il Bologna sarebbe interessato al giocatore soprattutto attraverso una formula in prestito con diritto di riscatto, mentre l’operazione non è necessariamente legata direttamente alla cessione di Lucumí.
Sul taccuino rossoblù rimangono anche altri profili. Tra quelli emersi negli ultimi giorni figurano Fedde Leysen dell’Union Saint-Gilloise, Juan Rodríguez del Cagliari e Rosen Bozhinov, già seguito dalla dirigenza felsinea.
Sarà probabilmente la cessione di Lucumí a determinare quanto il Bologna potrà investire sul nuovo centrale.
Piccoli sempre più vicino al Bologna
In attacco il nome è ormai chiarissimo: Roberto Piccoli.
Il Bologna sta trattando con la Fiorentina e, nella mattinata dell’11 agosto, la distanza economica appare ridotta. La società rossoblù valuta l’operazione attorno ai 15-17 milioni, mentre i viola puntano a ottenere circa 18-20 milioni. Le parti stanno lavorando soprattutto sulla formula e sulla struttura complessiva dell’affare.
Piccoli ha già manifestato gradimento per la destinazione bolognese e il Bologna sembra aver individuato nel classe 2001 il centravanti da affiancare a Dovbyk.
Si tratterebbe di una scelta interessante anche dal punto di vista delle caratteristiche. Dovbyk rimarrebbe presumibilmente il riferimento principale, mentre Piccoli offrirebbe fisicità, aggressività dentro l’area e una soluzione differente nell’arco della stagione.
Ma per completare il movimento serve un’altra tessera del domino.

Thijs Dallinga ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Dallinga verso la Bundesliga: adesso il Colonia è davanti
Thijs Dallinga può lasciare Bologna.
Nelle ultime ore è cambiato però il club favorito per l’olandese. Se inizialmente sembrava il Werder Brema la destinazione più probabile, nella mattinata dell’11 agosto il Colonia avrebbe effettuato il sorpasso, cercando di chiudere rapidamente l’operazione.
Il trasferimento di Dallinga appare strettamente collegato all’arrivo di Piccoli.
La logica è semplice:
Dallinga fuori, Piccoli dentro.
Una scelta che rappresenterebbe anche un cambiamento abbastanza netto nelle gerarchie offensive del Bologna, dopo l’arrivo di Dovbyk e la precedente partenza di Santiago Castro.
Dominguez al Sassuolo: accordo trovato
Si sta sbloccando anche la situazione di Benjamin Dominguez.
Bologna e Sassuolo hanno raggiunto un accordo per il trasferimento dell’argentino attraverso un prestito oneroso con diritto di riscatto. Le indicazioni circolate parlano di circa 1 milione per il prestito e di un diritto collocato attorno ai 10 milioni.
Per Dominguez si tratta soprattutto dell’occasione di trovare maggiore continuità.
A Bologna gli spazi offensivi sono diventati molto ridotti e una stagione da protagonista in un’altra squadra di Serie A potrebbe consentire al classe 2003 di rilanciarsi.
Ilic verso Cesena, Casale resta tra i possibili partenti
Anche Mihajlo Ilic dovrebbe lasciare Casteldebole. Il Cesena è da tempo sulla pista del difensore serbo, che ha bisogno soprattutto di giocare con continuità. L’ipotesi studiata prevede anche la possibilità di un rinnovo col Bologna prima della partenza in prestito.
Resta inoltre da verificare il futuro di Nicolò Casale, un altro dei giocatori che nelle scorse settimane erano stati inseriti tra i possibili partenti.
Proprio lo sfoltimento della difesa diventa fondamentale per consentire a Sartori di inserire un nuovo centrale qualora Lucumí dovesse effettivamente raggiungere la Juventus.

GIOVANNI FABBIAN ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Fabbian può davvero tornare a Bologna?
Una delle piste più curiose riguarda invece Giovanni Fabbian.
Il centrocampista, passato alla Fiorentina, è tornato nei dialoghi fra le due società proprio durante la trattativa per Piccoli. Secondo le ultime indiscrezioni il Bologna starebbe valutando anche la possibilità di riportarlo sotto le Due Torri, eventualmente attraverso un prestito.
Non sarebbe comunque l’unica soluzione per la mediana.
È tornato a circolare anche il nome di Marco Brescianini, mentre rimane molto più complicata la suggestione Teun Koopmeiners, soprattutto per l’elevato ingaggio del centrocampista della Juventus.
Orsolini, rinnovo sempre più vicino
In mezzo alle operazioni in entrata e uscita c’è poi una questione fondamentale per il futuro del Bologna: Riccardo Orsolini.
Il rinnovo dell’esterno è ormai avviato verso la fumata bianca. Le indiscrezioni della mattinata parlano di una firma che potrebbe arrivare entro pochi giorni su un contratto fino al 2029, con opzione per un’ulteriore stagione.
Sarebbe un segnale importante.
In un’estate caratterizzata da numerosi cambiamenti, blindare uno dei simboli tecnici e caratteriali della squadra avrebbe un valore che va ben oltre il semplice mercato.
Bologna, ora può partire il domino
Il quadro del calciomercato Bologna all’11 agosto appare dunque piuttosto definito.
La dirigenza deve trasformare le trattative in operazioni concrete.
Lucumí verso la Juventus, con il Bologna pronto a reinvestire almeno parte dell’incasso su un nuovo centrale.
Dallinga verso la Bundesliga, con il Colonia che nelle ultime ore ha superato il Werder Brema.
Piccoli verso Bologna, in una trattativa con la Fiorentina dove restano da definire soprattutto formula e ultimi milioni.
Dominguez verso il Sassuolo, mentre Ilic dovrebbe trovare spazio a Cesena.
E poi il centrocampo, dove il possibile ritorno di Fabbian rappresenta una delle idee più interessanti.
La sensazione è che il mercato rossoblù sia arrivato al suo vero punto di svolta. Fino a questo momento Sartori e Di Vaio hanno lavorato preparando gli incastri. Adesso basta una cessione per innescare quella successiva e, soprattutto, per liberare il prossimo acquisto.
Gli ultimi venti giorni di agosto potrebbero quindi modificare ancora parecchio il Bologna che Domenico Tedesco porterà nel nuovo campionato.
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