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Lucumi Juventus: il Bologna saluta un pilastro. Ma 20 milioni lasciano qualche rimpianto
Lucumi Juventus. Jhon Lucumí è ormai a un passo dalla Juventus. Dopo settimane di voci, contatti e indiscrezioni, la trattativa sembra essere arrivata al punto di non ritorno. Una notizia che a Bologna certamente non sorprende, ma che lascia comunque un po’ di amaro in bocca: il colombiano è stato uno dei protagonisti della crescita rossoblù degli ultimi anni e sostituirlo non sarà affatto semplice.
Secondo quanto riportato da JU24.it, riprendendo le ultime indicazioni di Fabrizio Romano, Juventus e Bologna avrebbero raggiunto un accordo verbale per il trasferimento del difensore sulla base di circa 20 milioni di euro più bonus. Restano da sistemare gli ultimi dettagli formali, con i prossimi passaggi attesi nelle successive 48 ore e le visite mediche che potrebbero svolgersi nel weekend.
Lucumi Juventus: il Bologna perde una certezza
Per chi segue il Bologna ogni settimana, Lucumí non è mai stato semplicemente uno dei tanti difensori della rosa.
Il colombiano si è guadagnato sul campo una considerazione crescente grazie alla capacità di difendere in avanti, alla personalità nel possesso e soprattutto a quella tranquillità con il pallone tra i piedi che, nelle giornate migliori, permetteva alla squadra di uscire dalla pressione avversaria senza ricorrere sistematicamente al lancio lungo.
Ha commesso errori, naturalmente. Come tutti. Ma negli ultimi anni è diventato uno di quei giocatori ai quali ci si era abituati forse troppo facilmente.
Ed è proprio quando stanno per andare via che ci si rende conto del loro peso.
Lucumí rappresentava una sicurezza tecnica e atletica nel cuore della retroguardia rossoblù e la sua partenza obbligherà ora il Bologna a trovare una soluzione all’altezza.

Jhon Janer Lucumí Bonilla fa il segno ok ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Venti milioni più bonus: operazione giusta?
È probabilmente questa la domanda che molti tifosi rossoblù si faranno.
Circa 20 milioni più bonus sono sufficienti per lasciar partire Lucumí?
Dal punto di vista strettamente economico, il Bologna porta verso la conclusione un’operazione importante e incassa una cifra che potrà essere reinvestita sul mercato. Ma nel calcio il valore di un calciatore non è determinato soltanto dal cartellino.
Conta anche quanto sia difficile sostituirlo.
E trovare oggi un centrale mancino, abituato alla Serie A, nel pieno della maturità calcistica e capace di giocare con personalità dal basso non è esattamente la cosa più semplice del mondo.
Per questo resta la sensazione che, almeno dal punto di vista del tifoso, si sarebbe voluto qualcosa in più.
La volontà di Lucumí ha fatto la differenza
C’è poi un altro aspetto che sarebbe stato determinante nella trattativa: la volontà del giocatore.
Secondo JU24, Lucumí avrebbe dato priorità alla Juventus nonostante altre manifestazioni di interesse, spingendo di fatto affinché Bologna e società bianconera trovassero un’intesa.
E qui bisogna essere pragmatici.
Quando un giocatore manifesta in maniera chiara il desiderio di provare una nuova esperienza, trattenerlo a ogni costo raramente rappresenta la soluzione migliore. Il Bologna negli ultimi anni ha costruito buona parte della propria crescita anche sulla capacità di valorizzare calciatori, venderli nel momento opportuno e reinvestire.
Dispiace? Certamente.
Ma il club deve guardare avanti.
Adesso Sartori deve trovare il nuovo Lucumí
Ed è proprio qui che comincia la parte più importante della vicenda.
La cessione di Lucumí non potrà essere valutata soltanto sulla base dei milioni incassati. Il giudizio definitivo dipenderà soprattutto da chi arriverà per sostituirlo.
Perché il Bologna che vuole continuare a frequentare la parte importante della classifica non può permettersi di indebolire sensibilmente la difesa.
Servirà un centrale pronto, possibilmente mancino, rapido nell’accorciare e soprattutto tecnicamente compatibile con un calcio che pretende coraggio nella costruzione.
Non necessariamente dovrà arrivare un giocatore già affermato. La storia recente del Bologna insegna che Sartori e Di Vaio sanno trovare valore anche dove gli altri guardano poco.
Ma questa volta l’eredità è pesante.
Lucumi Juventus, una separazione che fa male ma fa parte del percorso
Il calcio moderno funziona così, soprattutto per società come il Bologna che stanno cercando di consolidarsi stabilmente ad alti livelli.
Si cresce, si valorizzano calciatori, inevitabilmente arrivano le grandi squadre e qualche pezzo importante parte.
Il vero salto di qualità avviene quando riesci a sostituire chi se ne va senza abbassare il livello della squadra.
Jhon Lucumí sembra quindi destinato a diventare un nuovo giocatore della Juventus, con l’accordo tra i club indicato attorno ai 20 milioni di euro più bonus.
Da tifosi del Bologna rimane il dispiacere di perdere un difensore che negli ultimi anni abbiamo visto crescere insieme alla squadra.
Niente drammi e niente processi: se la volontà del giocatore era quella di andare a Torino, era giusto trovare una soluzione.
Ma adesso la palla passa al Bologna.
Perché quei 20 milioni dovranno diventare qualcosa di importante.
E il modo migliore per salutare Lucumí sarà dimostrare, ancora una volta, che a Casteldebole può partire un protagonista senza interrompere la crescita del progetto rossoblù.
Calciomercato
Darmian sostituisce Holm?
Matteo Darmian si allenerà con il Bologna per qualche giorno.
L’ex giocatore dell’Inter si unirà al gruppo e poi la società deciderà se tesserarlo.
Le circostanze infatti riguardano ovviamente l’infortunio rimediato a Emil Holm in Nazionale, che terrà fuori a lungo il terzino svedese dal rettangolo verde. Si parla di almeno 4-5 mesi out e l’unico sostituto di ruolo attualmente al Bologna è Zortea.
Darmian, duttilità per Palladino
Giocatore classe 1989, il difensore lombardo ha vestito diverse maglie in carriera: Palermo, Torino e fra le altre anche il Manchester United, per poi trasferirsi all’Inter per 6 stagioni prima di essere svincolato. Nasce come difensore centrale, ma è stato perlopiù impiegato come terzino o esterno a tutta fascia, prediligendo quella destra.
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Holm si opera, e adesso?
Emil Holm finirà sotto i ferri entro la fine della settimana in Finlandia, a seguito dell’infortunio muscolare rimediato con la nazionale, che ha interessato anche il tendine.
L’operazione dovrebbe essere simile a quella effettuata a gennaio su Dovbyk per la lesione miotendinea al retto femorale, sebbene in questo caso possa essere coinvolto un muscolo differente. Il Bologna comunicherà dettagli sulle condizioni del giocatore e sui tempi di recupero una volta terminato l’intervento. Per Holm si prospetta uno stop nell’ordine dei 5-6 mesi.
Sul mercato per sostituire Holm
Il Bologna torna dunque concretamente a muoversi sul mercato alla ricerca di un’alternativa. L’unico sostituto è Nadir Zortea, i Rossoblù necessitano di correre ai ripari perché non c’è nessun altro calciatore in rosa che nasce come esterno di centrocampo, o che comunque ha passato diverse stagioni in quel ruolo. Si possono certamente adattare i tanti giocatori offensivi presenti nella squadra di Palladino, ma il mister preferisce mantenere le posizioni dei singoli piuttosto che stravolgere i compiti. Tra i giocatori attualmente svincolati c’è anche l’ex Real Madrid Dani Carvajal, ma l’operazione appare molto complicata sia per i costi sia per l’interesse del Liverpool. I primi nomi presi in considerazione sono quelli di Pol Lirola Matteo Darmian e Mitchel Bakker. Nell’elenco degli svincolati figurano inoltre Elseid Hysaj, Mattia De Sciglio e Davide Faraoni, oltre al giovane Jayden Lembikisa, 22enne nazionale giamaicano ed ex Wolverhampton.
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Bologna, Moro resta centrale nel progetto: respinta l’offerta araba
Nikola Moro resta al Bologna e si prepara a ritagliarsi uno spazio importante nella nuova stagione rossoblù. Nelle ultime ore del mercato il centrocampista croato era infatti finito nel mirino dell’Al Jazira, pronto a tentare l’assalto anche nell’ultimo giorno disponibile per le trattative.
Il club emiliano ha però deciso di non privarsi del giocatore, considerandolo un elemento centrale per gli equilibri della squadra. Dall’Arabia sarebbe arrivata anche una proposta economica particolarmente importante per Moro, con un ingaggio superiore ai 3 milioni di euro, ma la volontà del Bologna è stata chiara: il croato doveva restare.

REMO FREULER ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Bologna, Moro resta anche per esigenza
Una scelta legata anche alla situazione del centrocampo rossoblù. Dopo la partenza di Remo Freuler e considerando l’indisponibilità di Oussama El Azzouzi, Moro può infatti trovare molto più spazio nel ruolo di mediano.
Il suo positivo ingresso nella sfida di Bergamo ha ulteriormente convinto il Bologna a puntare su di lui. Proprio la permanenza del croato avrebbe inoltre contribuito alla decisione della società di non acquistare un altro centrocampista nell’ultima giornata di mercato.
Per Moro, dunque, niente Arabia: ora può diventare uno dei punti di riferimento della mediana rossoblù.
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