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Orsolini premiato con il premio Inside the Sport: tutti i premiati
Riccardo Orsolini è stato premiato con il prestigioso riconoscimento nazionale “Estro e Classe – Inside the Sport 2026”. La cerimonia si è tenuta lunedì 20 aprile 2026 al Museo del Calcio, all’interno del Centro Tecnico Federale di Coverciano, il cuore pulsante del calcio italiano.
Il premio “Inside the Sport 2026”: cos’è e perché conta
Il premio Inside the Sport è un riconoscimento nazionale che ogni anno celebra i protagonisti del mondo del calcio italiano distinguendosi per talento, stile di gioco e valori sportivi. La sezione Estro e Classe è riservata ai giocatori che più di altri sanno coniugare fantasia, tecnica e personalità in campo: una combinazione che, per l’edizione 2026, ha un nome solo — Riccardo Orsolini.
Il riconoscimento è stato assegnato alla presenza di figure di primo piano del panorama calcistico italiano, tra cui il Presidente della Lega Pro e della Fondazione Museo del Calcio Matteo Marani e il Presidente dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio (AIAC) Renzo Ulivieri.
Orsolini e il Bologna: un legame da oltre 300 presenze
Il riconoscimento arriva in un momento d’oro per l’attaccante marchigiano. Orsolini ha tagliato di recente il traguardo delle 300 presenze in maglia rossoblù, diventando uno dei simboli di questo Bologna FC capace di tornare in Europa e di imporsi come realtà concreta nel calcio continentale.
L’ala destra del Bologna è da anni tra i giocatori più estrosi della Serie A: dribbling, gol pesanti e personalità da vendere. Il premio “Estro e Classe” è quindi il riconoscimento perfetto per un giocatore che ha saputo alzare il suo livello stagione dopo stagione sotto la guida prima di Thiago Motta e poi di Vincenzo Italiano.
Gli altri premiati all’Inside the Sport 2026
La cerimonia di Coverciano ha visto salire sul palco anche altri grandi nomi del calcio italiano. Tra i premiati dell’edizione 2026 figurano:
- Roberto Mancini — allenatore, tra i più vincenti della storia del calcio italiano
- Fabio Grosso — tecnico ed ex campione del mondo con la Nazionale italiana
- Lorenzo Pellegrini (Roma) — centrocampista e capitano giallorosso
- Duvan Zapata (Torino) — attaccante colombiano simbolo di grinta e gol
- Davide Bartesaghi (Milan) — giovane talento della retroguardia rossonera
- Marco Palestra (Cagliari) — promessa del calcio sardo
- Matteo Dagasso (Venezia) — uno dei giovani più interessanti del campionato
Una rosa di nomi che racconta un calcio italiano ricco di talenti, da quelli affermati a quelli emergenti. Orsolini si inserisce in questa cornice con la naturalezza di chi sa di meritare quel palcoscenico.
Coverciano, la casa del calcio italiano
Non è un caso che la cerimonia si sia svolta a Coverciano. Il Centro Tecnico Federale, sede della Nazionale italiana e custode della memoria del calcio nostrano attraverso il suo Museo del Calcio, rappresenta il luogo simbolo dove i riconoscimenti acquistano un peso ancora maggiore. Essere premiati lì significa entrare, almeno per un giorno, nella storia del calcio italiano.
Il premio “Estro e Classe – Inside the Sport 2026” a Riccardo Orsolini è il giusto tributo a un calciatore che continua a stupire e a regalare emozioni ai tifosi rossoblù e agli appassionati di calcio in tutta Italia. Un riconoscimento che profuma di merito, sudore e di quell’estro tutto italiano che rende il calcio uno spettacolo unico.
Congratulazioni, Ricky. Lo hai meritato.
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Napoli-Bologna, Tarozzi: «Ci manca equilibrio, dobbiamo crescere»
- Il Bologna esce sconfitto dal Maradona. Il Napoli supera 1-0 i rossoblù grazie alla rete di Lobotka nella ripresa e per la squadra di Domenico Tedesco arriva un altro risultato negativo in questo avvio di campionato.
Con Domenico Tedesco squalificato, a guidare il Bologna dalla panchina è stato il vice Andrea Tarozzi, che nel post-partita ha analizzato le difficoltà mostrate dalla squadra, soprattutto nella fase offensiva.
Tarozzi dopo Napoli-Bologna: «Davanti poca qualità»
Il Bologna è riuscito a mantenere un buon ordine per buona parte della gara, ma ha faticato a trasformare il possesso in vere occasioni da gol.
«Siamo stati ordinati, ma davanti abbiamo messo poca qualità. Il Napoli ha inciso più di noi», ha spiegato Tarozzi al termine della partita.
I rossoblù avevano anche trovato la rete con Theate, successivamente annullata per fuorigioco. Nella ripresa, però, il Napoli ha aumentato la pressione e al 66′ è arrivato il gol decisivo di Lobotka.
Napoli-Bologna, Tarozzi: «Dobbiamo toglierci questa negatività»
Il momento resta complicato per la formazione rossoblù. I risultati delle prime giornate non hanno premiato il lavoro della squadra e ora sarà importante ritrovare fiducia e continuità.
Tarozzi non ha nascosto la delusione, ma ha invitato il gruppo a non perdere fiducia nel percorso iniziato con Tedesco.
«Dobbiamo toglierci questa negatività. La delusione per l’avvio di campionato ci sta, ma dobbiamo guardare avanti e crescere nei principi».
Il vice rossoblù ha inoltre ribadito la fiducia nel lavoro di Domenico Tedesco, sottolineando come la squadra abbia ancora importanti margini di crescita.
Il Bologna cerca il giusto equilibrio
Uno dei concetti principali emersi nel post-partita è quello dell’equilibrio, aspetto sul quale lo staff tecnico rossoblù sta continuando a lavorare.
«Ci manca ancora l’equilibrio giusto», ha ammesso Tarozzi, evidenziando la necessità di riuscire ad abbinare maggiore qualità nella fase offensiva a una gestione più efficace dei diversi momenti della partita.
La sconfitta di Napoli aumenta inevitabilmente la pressione sul Bologna. La squadra ha mostrato alcuni segnali positivi, ma ora servono soprattutto risultati.
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Napoli 1-0 Bologna, la cronaca della partita
Un brutto Bologna nel secondo tempo cade per 1 a 0 al Maradona con il gol di Lobotka.
Primo tempo sufficiente per i ragazzi di Tedesco, ma nella ripresa i Rossoblù non sono mai pericolosi e subiscono il Napoli. Un passo indietro rispetto alle prestazioni contro Atalanta e Sassuolo. Se contro quest’ultima il Bologna aveva mostrato problemi in fase di costruzione e nell’intesa tra giocatori, oggi è mancata proprio la personalità e il carattere degli 11 in campo.
Napoli – Bologna, il primo tempo
Oltre al cambio tra i pali, Tedesco sorprende inserendo Amondarain al posto di Odgaard e confermando il blocco difensivo uscito malconcio dal derby con il Sassuolo. Il Bologna parte comunque con un sussulto: al 7’ Arthur Theate svetta di testa e trova la rete del vantaggio su piazzato di Ferguson, ma la gioia rossoblù durando solo un minuto, il tempo necessario al VAR per ravvisare un fuorigioco milimetrico del difensore belga. Da lì in avanti, il Bologna concede troppo: De Bruyne grazia Pessina sprecando un rigore in movimento, mentre al 18’ un’uscita a vuoto del giovane portiere insieme all’incertezza di Heggem rischia di spalancare la porta a Hojlund. Di marca bolognese si registrano solo un timido sinistro di Bernardeschi e un tentativo sbilenco di Pobega.
Il secondo tempo
Nel secondo tempo il Bologna sparisce dal campo. Mentre il Napoli riorganizza l’attacco, la panchina rossoblù tarda a leggere la partita e si limita a cambi tardivi che non restituiscono respiro alla manovra. La squadra resta costantemente in affanno, soffre il pressing avversario ed è costretta a sostituire un ammonito Amondarain con Moro.
Nel momento di massimo schiacciamento arriva la punizione: la difesa si addormenta su un cross di Favasuli e lascia Lobotka del tutto libero di battere a rete al volo. Solamente un paio di interventi d’istinto di Pessina evitano un passivo più pesante. Negli ultimi minuti i rossoblù provano un assalto confusionario con gli ingressi di Mbangula ed Enem, ma la palla gol capitata sui piedi dello stesso Mbangula al 41’ viene neutralizzata da Milinkovic-Savic. Il triplice fischio certifica il momento no del Bologna: per la squadra allenata da Tedesco (squalificato e sostituito in panchina da Andrea Tarozzi) il bilancio resta desolante con un solo, misero punto conquistato in rimonta contro il Sassuolo e un’involuzione di gioco che deve essere assolutamente aggiustata.
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Le formazioni ufficiali di Napoli Bologna
Le formazioni ufficiali di Napoli Bologna
Due sono le novità importanti.
Tedesco schiera a sorpresa sia Pessina che Amondarain.
La scelta del portiere pare sia dipesa da motivi disciplinari.
Skorupsky è arrivato in ritardo alla riunione tecnica.

Lukasz Skorupski ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Diverso è invece l’impiego del centrocampista argentino.
Visto bene in settimana, per dare equilibrio.
Ecco le formazioni ufficiali di Napoli-Bologna
NAPOLI (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Spinazzola; Gilmour, Lobotka, De Bruyne; Politano, Hojlund, Vergara.
BOLOGNA (4-3-3): Pessina; Holm, Heggem, Theate, Miranda; Pobega, Ferguson, Amondarain; Bernardeschi, Piccoli, Cambiaghi.
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