I nostri Social

Esclusive

Nostalgia Rossoblù: Bologna-Udinese 14-0

Pubblicato

il

Il 25 marzo 1923 lo Sterlino assiste a qualcosa che somiglia più a un racconto che a una partita di calcio: Bologna‑Udinese finisce 14‑0, la vittoria più larga di sempre nella storia rossoblù.

Terzo episodio di Nostalgia Rossoblù, il format dedicato al passato del Bologna a cura de La Mente Nostalgica.

Qui trovi la prima puntata

Il pomeriggio dello Sterlino

Dopo appena due minuti l’arbitro indica il dischetto, Baldi sistema il pallone e trasforma il rigore che apre il pomeriggio più lungo dell’Udinese. Lo stadio esplode, e da quel momento ogni azione del Bologna sembra poter diventare un gol, con i friulani schiacciati nella propria area senza respiro.

Perin colpisce almeno due volte, al 14’ e al 43’, diventando il simbolo di un reparto offensivo che quel giorno pare non conoscere pietà. Attorno a lui si muovono Schiavio, Genovesi, Busini e gli altri rossoblù, che trasformano ogni pallone vagante in un’altra ferita per la difesa bianconera, fino a portare il tabellone a un irreale 14‑0.

Il Bologna che rallenta

Là, a bordocampo, Felsner osserva con le braccia conserte e lo sguardo di chi ha già capito che questa squadra può andare lontano. Non è solo una vittoria: è una dichiarazione di intenti, un biglietto da visita per un Bologna che negli anni a venire diventerà campione e simbolo di un calcio elegante e feroce

La cosa più incredibile è che tutti quei 14 gol arrivano nei primi 66 minuti, prima che il Bologna rallenti quasi per misericordia. Oggi quella goleada è ancora la “biggest win” nelle statistiche ufficiali del club, un record inciso negli almanacchi e nella memoria collettiva dei tifosi.

 

Il parere dell'esperto

Bologna Lazio, tanti incroci di ex

Pubblicato

il

Bologna Lazio, in scena lunedì al Dall’Ara, partita con tanti ex.

E si tratta perlopiù di persone di grande prestigio e qualità.

A cominciare dall’attuale dirigente rosso-blu Marco DiVaio.

E poi abbiamo Fulvio Bernardini, condottiero dell’ultimo scudetto del Bologna.

Lui fu anche il tecnico del primo titolo dei biancocelesti (la Coppa Italia del 1958).

Non tutti sanno che il ‘Dottor Pedata’, alias Fulvio Bernardini, era già stato alla Lazio da giocatore.

E che allenò Franco Janich e Bruno Franzini pure a Roma,

Dopo cinque annate in rossoblù e lo scudetto Antonio Renna si trasferì proprio nella Capitale.

Il Bologna è stato l’ultimo club in Serie A di Franco Nanni, campione d’Italia nel 1974.

Da calciatore Eugenio Fascetti ha vestito entrambe le maglie, ma ha scritto la storia della Lazio da allenatore.

Fascetti è tra gli eroi del meno nove, insieme agli ex rosso-blu Fabio Poli e il compianto Fiorini.

Giuliano nel cuore, come il grande Sinisa.

Bologna Lazio è anche la partita di Beppe Signori e Roberto Mancini.

olimpiadi cuore 2026 forte marmi

Luis Vinicio è stato invece giocatore del Bologna e tecnico dei biancocelesti.

L’opposto di Gipo Viani, che nel ’37 con i biancocelesti si classificò al secondo posto.

Fu compagno di squadra di Alfredo Monza, morto nella notte tra il 19 e il 20 maggio ’74 assieme a due tifosi biancocelesti di ritorno da Bologna.

Potremmo citare anche Ciro Immobile, meteora a Bologna e grande protagonista a Roma.

Continua a leggere

Esclusive

Riccardo Orsolini, l’ultimo romantico

Pubblicato

il

Orsolini Bologna

Riccardo Orsolini ha rinnovato fino al 2031 con il Bologna.

Può sembrare bizzarro parlare di romanticismo davanti ad un contratto milionario.

Per Riccardo Orsolini vogliamo fare un’eccezione e mettiamo in campo i sentimenti.

Nel calcio moderno le maglie cambiano con la stessa velocità dei contratti e le bandiere sembrano appartenere ormai a un’altra epoca, Riccardo Orsolini ha scelto una strada diversa.

Il rinnovo fino al 2031 con il Bologna, ufficializzato ieri, non è soltanto un nuovo accordo.

Possiamo considerarla una dichiarazione d’amore verso una città e una maglia.

Orsolini è arrivato sotto le Due Torri nel gennaio 2018.

Ha attraversato anni, allenatori, vittorie, delusioni e persino l’Europa.

Celta Vigo-Bologna Orsolini

RICCARDO ORSOLINI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Orsolini, simbolo della rinascita del Bologna

E’ diventato uno dei volti simbolo della rinascita rossoblù.

Oggi, con 309 presenze e 87 gol, è destinato a legare praticamente tutta la sua maturità calcistica al Bologna.

E allora sì, possiamo dirlo: Orsolini è l’ultimo romantico.

Uno di quelli che nel calcio delle tentazioni, delle offerte e delle maglie sempre nuove sceglie di restare.

Insieme a Skorupski, altro veterano arrivato nel 2018, rappresenta ormai una delle poche continuità di un Bologna profondamente cambiato.

Forse è proprio questo il significato più bello della sua firma: non aver scelto semplicemente il Bologna, ma aver scelto di diventare Bologna. Una bandiera non si compra e non si costruisce a tavolino.

Si diventa con il tempo, con i gol, con le emozioni e soprattutto con la fedeltà.

E Riccardo, quel numero 7 sulle spalle, oggi è molto più di un giocatore: è un pezzo di storia rossoblù.

Dai Orso, bussa ancora

Continua a leggere

Esclusive

Chi è Maresca arbitro di Bologna Lazio

Pubblicato

il

Fabio Maresca, da Napoli, è l’arbitro designato di Bologna-Lazio.

E’ un direttore di gara dal carattere spigoloso e dalla personalità ingombrante.

Maresca resta uno dei profili più discussi e al tempo stesso impiegati per i match dove il clima si fa rovente.

Quando scende in campo la sensazione è sempre la stessa.

Lo spettacolo non sarà solo sui piedi degli attaccanti, ma anche attorno a ogni suo singolo fischio.
​Il fattore cartellini: Maresca è noto nel circuito per avere la “mano calda”.

Non è un arbitro che ama il dialogo prolungato o il “lasciar correre” all’inglese.

lui predilige il controllo rigido del match fin dai primi minuti.

Ha un bilancio particolare con la Lazio ed il Bologna.

Ha spesso fatto discutere le piazze per espulsioni pesanti e decisioni al limite dell’area di rigore.

E’ stato anche protagonista di un video durante un acceso finale di partita di qualche stagione fa,.

Le telecamere a bordo campo captarono la sua risposta secca a un capitano che chiedeva spiegazioni sul recupero.

Riportiamo testualmente la frase : “Siamo noi che decidiamo quando si gioca e quando si finisce”.

Un’affermazione che riassume alla perfezione la sua filosofia: in campo non c’è democrazia, c’è il regolamento.
Maresca è diverso dai colleghi che cercano la condivisione emotiva con i calciatori per smorzare i toni.

Lui approccia la tecnologia con il piglio del giurista.

Quando viene richiamato al monitor, il suo ritornello verso le panchine urlanti è quasi sempre lo stesso.

“I monitor li guardo io, voi tornate a sedervi”.

Emblematico fu l’episodio dello scorso Genoa-Bologna.

Si preannuncia una giornata calda per Maresca, arbitro di Bologna-Lazio.

Continua a leggere

Facebook

Più letti

Copyright © 2025 Bologna1909.it è stato iscritto al n.8664 R.St. in data 07/07/2026 sul registro stampa periodica del tribunale di Bologna, fa parte del network sportivo della testata giornalistica Calciostyle.com Aut. Trib. di Roma n. 181/21 del 02/11/2021 P. IVA 16273361002 . Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito. Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso al sito ufficiale del Bologna Calcio